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Si inaspriscono le condanne previste dal codice penale in Brunei

Mercoledì 3 aprile, il sultano del Brunei ha promulgato un ampliamento del Codice Penale secondo sharia, entrato in vigore nel 2014, che ha inasprito le già previste sanzioni della legge. I cambiamenti introdotti impongono, tra l’altro, la pena di morte per lapidazione e flagellazioni contro atti omosessuali e adulterio, così come l’amputazione per reati come il furto. La legge prevede, inoltre, la fustigazione pubblica come condanna nei confronti dell’aborto; viene altresì considerato reato l’esporre i bambini musulmani a credenze e pratiche diverse dall’islam.

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Condanna a morte per il giovane canadese detenuto in Cina Tensioni tra i due Stati per un processo che Amnesty International ha definito "altamente politicizzato"

Il 14 gennaio la Corte del Popolo Intermedia di Dalian ha emesso in appello la sentenza di morte per traffico di droga nei confronti del cittadino canadese Robert Lloyd Schellenberg.

Il giovane era stato arrestato nel 2014, accusato di aver pianificato il contrabbando di più di 200 kg di metanfetamina e condannato a 15 anni di detenzione e ad una multa di 150.000 yuan a novembre 2018. In seguito alla richiesta della Corte della Provincia del Liaoning di rivedere la sentenza giudicata troppo leggera, la Corte di Dalian ha imbastito un nuovo processo dichiarando la sentenza di morte. Il ministro degli esteri canadese Chrystia Freeland ha formalmente chiesto clemenza per Schellenberg senza però avere successo.

La Cina applica leggi molto severe contro il traffico di droga e dal 2009 al 2015 sono state 19 condanne a morte eseguite su stranieri per crimini di droga.

Alcuni elementi del processo di Schellenberg sono stati però definiti insoliti dall’avvocato difensore Zhang Dongshuo, come la rapida programmazione del nuovo processo, al quale è stata anche eccezionalmente invitata la stampa estera, e l’annuncio della condanna di morte dopo solo un’ora dalla conclusione di questo. Infine, stando alle dichiarazioni dell’avvocato difensore, risulta insolito che una sentenza di secondo grado sia più pesante rispetto a quella di primo.

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Oriente: 7 giorni in 300 parole

FILIPPINE

12 dicembre. Approvata l’estensione, di 12 mesi, della legge marziale nella regione di Mindanao vista come una minaccia da parte del presidente Rodrigo Duterte, impegnato ad impedire l’organizzazione di ribellioni da parte di estremisti musulmani nel territorio. L’opposizione ha contestato la decisione, ritenendola ingiustificata dal momento che gli alleati del sedicente Stato Islamico, nella regione, non sarebbero in grado di rianimare una ribellione.

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Il tema della biodiversità durante la COP14 Si intensifica la cooperazione tra i Paesi ASEAN

Si è conclusa il 29 novembre scorso la Conferenza sulla Biodiversità delle Nazioni Unite, nel contesto della 14° riunione della Conferenza delle Parti (COP14) tenutasi a Sharm El Sheikh, in Egitto. Con la partecipazione dei rappresentanti di più di 190 Paesi, sono stati discussi i progressi raggiunti all’insegna del Piano Strategico Globale per la Biodiversità 2011-2020.

Il 13 novembre è stata presentata dai Paesi ASEAN una dichiarazione congiunta, nella quale si concorda l’intensificazione della cooperazione tra le parti con l’obiettivo di preservare la biodiversità in aree chiave di sviluppo. Sono stati inoltre esortati i singoli Stati firmatari della Convenzione sulla Biodiversità (CBD), guidata da Cristina Pasca Palmer, a fornire risorse finanziarie e tecniche in supporto ai Paesi Asean per affrontare l’inquinamento plastico e per integrare gli sforzi nazionali sulla tutela della biodiversità. Continua a leggere

Oriente: 7 giorni in 300 parole

MALDIVE

17 novembre. Ibrahim Mohamed Solih ha assunto ufficialmente l’incarico di Presidente delle Maldive. Durante il suo giuramento, avvenuto di fronte a 12 mila persone, il nuovo leader si è impegnato a porre fine alla corruzione e ad indagare sulle presunte violazioni dei diritti umani commesse dall’ex presidente, Abdullah Yameen.

19 novembre. Il nuovo governo guidato da Ibrahim Mohamed Solih ha affermato di voler abbandonare il Free Trade Agreement (FTA) firmato, con Pechino, lo scorso dicembre, dall’ex presidente Abdullah Yameen. Mohamed Nasheed, consigliere di Solih, ha dichiarato che il Parlamento non avrebbe comunque approvato le modifiche di legge richieste per l’entrata in vigore dell’accordo sostenendo, inoltre, che “lo squilibrio commerciale tra la Cina e le Maldive è così grande che nessuno potrebbe pensare ad un accordo di libero scambio tra le due parti”.

MALESIA

21 novembre. Il primo ministro pakistano, Imran Khan, è stato accolto in Malesia da Mahathir Mohamad. I due leader hanno dichiarato congiuntamente di voler intensificare la loro cooperazione in materia di anticorruzione e turismo, accogliendo favorevolmente l’istituzione della consultazione bilaterale tra i due Paesi. Quest’ultima si terrà per la prima volta nella capitale pakistana Islamabad il prossimo anno. Inoltre, è stato riaffermato il Malaysia-Pakistan Closer Economic Partnership Agreement (MPCEPA), siglato l’8 novembre del 2007.

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Le spese per il vertice APEC L’acquisto di auto di lusso innesca proteste in Papua Nuova Guinea

Lo scorso 19 ottobre, il popolo papuano ha manifestato il proprio dissenso attraverso una giornata di sciopero. Il fattore scatenante è stato l’acquisto di circa 50 auto di lusso, nello specifico 40 Maserati dal valore di 100.000 euro ciascuna e 3 Bentleys, in vista del vertice APEC. La Cooperazione Economica Asia-Pacifica (APEC) è nata nel 1989 ed il suo prossimo summit si terrà il 17 e 18 novembre a Port Moresby, capitale della Papua Nuova Guinea. Continua a leggere

ASEM 12 Un resoconto del vertice biennale euro-asiatico

Il 18 e il 19 ottobre a Bruxelles si è tenuto il 12° forum Asia-Europa (ASEM), che, con le partecipazioni dei leader di 51 Paesi, dei rappresentanti dell’Unione Europea (UE) e del Segretario generale dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), si contraddistingue per essere la più alta piattaforma di dialogo e cooperazione tra Asia e Europa.

La conferenza biennale è stato presieduto dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e i temi trattati dai rappresentanti dei diversi Paesi sono stati principalmente l’economia, la sicurezza, la politica estera e la collaborazione in sfide globali come il cambiamento climatico, la digitalizzazione e la migrazione.

Dal summit è emersa la volontà comune di mantenere un’economia mondiale aperta, basata sulle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Con questo presupposto, il 19 ottobre, il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong ha firmato l’accordo di libero scambio con l’UE che prevede l’eliminazione delle tariffe su tutti i prodotti entro 3-5 anni e la liberalizzazione degli investimenti per alcuni settori del mercato. L’accordo prevede inoltre l’intensificazione di relazioni bilaterali di natura politica, per una più stretta collaborazione in campi come l’ambiente, l’energia, l’educazione e la cultura.

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Asia e Oceania: 7 giorni in 300 parole

INDIA

27 settembre. La Corte Suprema ha emesso una storica sentenza abrogando l’articolo 497 del Codice Penale, fortemente criticato per il suo carattere discriminatorio e definito “incostituzionale”. La disposizione abrogata identificava l’adulterio come un reato punibile con la reclusione fino a 5 anni e stabiliva la possibilità, per l’uomo tradito, di denunciare il colpevole; diritto non concesso alla medesima parte femminile. L’adulterio può essere motivato da questioni civili, incluso lo scioglimento del matrimonio, ma non può essere considerato un reato, ha affermato il ministro della Giustizia, Dipak Misra, durante la lettura della sentenza.

INDONESIA

3 ottobre. In seguito al terremoto di magnitudo 7,4 verificatosi nell’isola di Sulawesi e al conseguente tsunami che ha travolto Palu e di Donggala, la situazione nell’area si è ulteriormente aggravata, nella giornata di mercoledì, a causa dell’eruzione del vulcano Soputan, sito a 600 km da Palu. Oltre 1400, il bilancio delle vittime. Le attività di salvataggio sarebbero state ostacolate sia dalla mancanza di macchinari adeguati sia dalla scarsa presenza di vie di collegamento, danneggiate in conseguenza al disastro. Circa 66.000, le case distrutte e 200.000 le persone che necessitano di assistenza. L’Australia ha inviato aiuti medici nelle aree colpite dalla tragedia e il Fondo di Emergenza delle Nazioni Unite ha stanziato 15 milioni di dollari di aiuti.

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Proteste studentesche in Bangladesh I motivi scatenanti e la dura risposta del governo

La protesta pacifica all’inizio di agosto nella capitale Dacca, che ha visto coinvolti migliaia di studenti e che ha paralizzato per alcuni giorni la capitale, ha portato al centro del dibattito pubblico una radicata situazione di mala amministrazione del settore dei trasporti e provocato una sempre più violenta risposta da parte delle forze dell’ordine. Continua a leggere

Migliaia di manifestanti protestano in Vietnam Tra il risentimento contro la Cina e la frustrazione nei confronti del governo

Nella giornata di domenica 10 giugno, in Vietnam, migliaia di manifestanti hanno occupato la capitale Hanoi, il centro economico Ho Chi Minh City ed altre province del Paese per protestare contro la possibile approvazione di tre nuove zone economiche speciali (SEZ).

A differenza delle 18 già presenti, in queste aree sarà possibile per gli investitori stranieri, tra i quali spicca la Cina, affittare terreni per un periodo capace di estendersi fino a 99 anni, anziché 70.

Due delle tre zone speciali sono considerate strategiche per l’influenza cinese e il controllo del territorio vietnamita: Van Don, nella provincia di Quang Ninh, molto vicina al confine, e l’isola di Phu Quoc, nella provincia di Kien Giang, prossima ad una zona costiera Cambogiana dominata da progetti cinesi.

L’ambasciata cinese ad Hanoi ha qualificato le rimostranze come raduni illegali e anti-cinesi. Il presidente dell’Assemblea Nazionale, Nguyen Thi Ngan, ha dichiarato che i manifestanti potrebbero aver frainteso la natura del disegno di legge, che mira a potenziare lo sviluppo economico e a fornire uno spazio per esperimenti istituzionali.

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