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America Latina: 7 giorni in 300 parole

BRASILE

3 ottobre. Bolsonaro ha ricevuto un appoggio dai mercati nella fase finale della campagna elettorale.  La borsa di San Paolo ha, infatti, raggiunto il picco del 4%. Ciò può essere dovuto alla promessa di nomina di Paulo Guedes come ministro dell’Economia, professore formato nella tradizione della Scuola di Chicago, il quale ha promesso una privatizzazione delle imprese pubbliche. Un cambio di rotta che stupisce, dal momento che i diversi settori imprenditoriali avevano appoggiato il candidato Geraldo Alckmin, del Partito Social Democratico Brasiliano.

CILE

5 ottobre. Il presidente Sebastián Piñera inizia il suo primo “tour internazionale in Europa. Si estenderà per 9 giorni e avrà come meta finale, il 13 ottobre, il Vaticano. Il ministro portavoce del governo, Cecilia Pérez, ha spiegato che l’obiettivo sarà quello di “incontrare i diversi leader mondiali, soprattutto per cercare alleanze, come è avvenuto con gli USA, che diano impulso e riattivino l’economia e che possano creare nuovi e migliori posti di lavoro”. Infatti, durante tutte le tappe del viaggio, il Presidente sarà accompagnato da una delegazione di imprenditori.

NICARAGUA

1 ottobre. Denis Moncada, ministro degli Esteri, ha affermato davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York che il Paese ha resistito a un “tentativo di colpo di stato”, causato dall’atteggiamento interventista degli Stati Uniti. Infatti, dallo scorso aprile, migliaia di Nicaraguensi si sono riversati nelle strade di molte città del Paese per protesta. Gli scontri hanno causato 322 morti, secondo la Commissione interamericana dei diritti umani.

PANAMA

2 ottobre. Le cancellerie di Italia e Panama hanno firmato un memorandum di intesa per istituire un meccanismo per le consulte bilaterali.

VENEZUELA

2 ottobre. Il Venezuela ha consegnato una nota di protesta all’ambasciatore francese, Romain Nadal, per rispondere al gesto di inimicizia del governo di Emmanuel Macron, il quale h

a sollecitato la Corte Penale Internazionale nell’investigazione sui presunti crimini contro l’umanità commessi durante l’Amministrazione Maduro. Il governo francese è stato invitato a “non interferire negli affari interni”.

3 ottobre. “Il presidente Nicolás Maduro ha approvato un Fondo di Solidarietà finalizzato alla donazione di 10 milioni di dollari per la nostra sorella Indonesia per assistere le vittime del devastante terremoto e tsunami causa di migliaia di morti e di feriti nel Paese”, lo ha annunciato su Twitter Delcy Rodríguez, vicepresidente esecutiva.

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