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Il credito sociale in Cina Il distopico sistema a punteggio che rivoluzionerà la società cinese

 

Planning Outline for the Construction of a Social Credit System’ è il titolo del documento rilasciato il 14 giugno 2014 dal Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese. Si tratta di linee guida per l’installazione di un sistema di credito sociale con deadline fissata al 2020, quando il comportamento di ogni singolo cittadino, impresa o altra entità verrà valutato e classificato in base ad uno score.

Il governo ha autorizzato otto compagnie private ad elaborare sistemi di calcolo per i punteggi: tra queste compaiono China Rapid Finance, partner di Tencent, sviluppatore della popolare app di messaggistica WeChat, e Sesame Credit, gestita da Ant Financial Services Group, affiliato di Alibaba. Sesame Credit, in particolare, ha rivelato i 5 fattori su cui baserà il proprio algoritmo: storia di credito, capacità di conseguimento, caratteristiche personali, comportamento e preferenze, relazioni interpersonali.

Per ora, l’iscrizione al servizio è facoltativa, ma si ipotizza che entro il 2020 il sistema potrebbe diventare obbligatorio. Ad incentivare i cittadini a prendere parte al grande progetto c’è un sistema di ricompense e privilegi per i “degni di fiducia” (agevolazioni nella concessione di mutui e prestiti o nella ricerca di lavoro e alloggio), controbilanciato però da sanzioni per chi dimostri una condotta inaffidabile.

Il punteggio sarà decisivo nel determinare il rango sociale degli utenti: uno score alto è già uno status symbol ed è anche un nuovo ed innovativo strumento per valutare l’affidabilità dei richiedenti credito che non hanno mai preso in prestito, investito o accumulato denaro.

Sesame Credit è largamente basato sul sistema statunitense FICO: introdotto nel 1989, FICO fornisce a banche e creditori scores indicativi della storia di credito e dell’affidabilità dei cittadini americani. Il progetto cinese, dunque, oltre a mirare ad una maggiore sicurezza pubblica e ad una società più “giusta e affidabile”, punterebbe ad un’espansione dell’industria del servizio di credito, proprio come accaduto negli Stati Uniti in seguito all’introduzione del FICO score.

Lo scorso marzo, la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme ha inoltre annunciato che a partire da maggio sarà vietato ai cittadini con un rating basso viaggiare su treni e aerei per un periodo di dodici mesi. Il provvedimento, secondo quanto riporta Reuters, sarebbe indirizzato a coloro che sono stati sorpresi a viaggiare senza biglietto, a fumare nel bagno di un convoglio, a causare disordini sui trasporti pubblici, o che sono stati dichiarati colpevoli della diffusione di false informazioni.