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Dietro le quinte dell’URSS La vita di Anatoly Chernayev, uno dei più stretti collaboratori di Gorbačëv

Il 12 marzo Anatoly Chernyaev è morto all’età di 95 anni a Mosca.

Chernyaev è stato uno dei più importanti collaboratori di Michail Gorbačëv, nonché suo ghostwriter, e giocò un ruolo centrale nella politica che tentò di modernizzare e liberalizzare l’Unione Sovietica, la perestrojka.

Nato nel 1921, Chernyaev prese parte alla seconda guerra mondiale combattendo i nazisti nella campagna sul Baltico e, successivamente, scalò i ranghi dell’establishment della politica estera del Cremlino fino a diventare, nel 1986, parte di un circolo di consiglieri liberali di Gorbačëv. Dopo divenne il Segretario di Gorbačëv, durante gli anni in cui questi era a capo del Partito Comunista. A 65 anni venne scelto dal neo-Presidente come consigliere per la politica estera. Egli non nascose, nei suoi diari, l’ammirazione che provava per quel nuovo leader, che definiva “intelligente e vivo, con idee, immaginazione e coraggio”.

Dal 1972 al 1991 Chernyaev raccolse in alcuni diari le cronache della politica sovietica e alcune analisi sul governo Gorbačëv, non senza qualche autocritica. Dal 1989, soprattutto, Chernyaev iniziò a perdere fiducia nelle capacità di realizzare concretamente le riforme, avvertendo le fasi iniziali di un crollo che sarebbe stato imminente.

Con l’ascesa al potere di Vladimir Putin, Chernyaev nel 2004 decise di donare i suoi diari al National Security Archive, una ONG americana, nel timore che i suoi scritti non sarebbero potuti essere accessibili liberamente in Russia.

Chernyaev si dimostrò un ottimo alleato di Gorbačëv: divenne l’alfiere del nuovo modo di pensare promosso dal leader sovietico, dando nuova enfasi a discorsi quali l’uscita dalla guerra in Afghanistan e l’avvicinamento dell’URSS all’occidente europeo. È inoltre considerato come uno dei principali responsabili per la fine pacifica della Guerra fredda, dato che ebbe un’influenza notevole sulla glasnost e sulla riduzione degli armamenti nucleari.ëë