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Corea del Sud: scossa all’equipe economica Il Presidente rimuove dall’incarico il Ministro delle Finanze e il capo del suo staff politico

Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-In ha rimosso dall’incarico il ministro delle Finanze Kim Dong-yeon e il capo del gabinetto in carico della politica presidenziale Jang Ha-sung. A prendere il loro posto saranno due membri dell’attuale governo: a Hong Nam-ki, già a capo dell’ufficio di coordinazione del governo, andrà il Ministero delle Finanze, mentre Kim Soo-hyun, consigliere agli affari sociali del presidente Moon, sostituirà Jang. A dare l’annuncio venerdì 9 novembre il portavoce del presidente, Yoon Young-chan, durante una conferenza stampa televisiva.

Il governo ha chiarito che questa decisione mira a rafforzare le politiche economiche già intraprese che mirano ad instaurare una vera democrazia economica, ribaltando il modello di crescita basato sulle esportazioni e gli investimenti dei grandi conglomerati sudcoreani. Continua a leggere

Dal Bangladesh al Myanmar: il rimpatrio dei Rohingya Nuovi timori per la minoranza più “friendless” del mondo

L’inizio del processo di rimpatrio dei circa 700.000 profughi di etnia rohingya arrivati in Bangladesh dal Myanmar nell’agosto del 2017, è iniziato il 15 novembre, come anticipato dal ministro birmano degli Affari sociali Win Myat Aye. L’accordo tra Bangladesh e Myanmar era stato siglato lo scorso dicembre.

Sebbene non se ne conoscano i criteri di compilazione, è stata formulata dal governo bengalese, senza il coinvolgimento dell’UNHCR, una lista di nominativi dei primi 2.200 rohingya che, a gruppi di 150 al giorno, verranno trasferiti dal campo Cox’s Bazar al campo di transito di Hla Phone Khaung, nello Stato Rakhine, dal quale dovrebbero in seguito essere ricollocati nei propri villaggi d’origine. A dispetto della paventata costruzione di nuovi “villaggi moderni, attivisti e rifugiati non sembrano affatto rassicurati, dato che molti dei villaggi originali sono stati rasi al suolo durante le razzie e le terre confiscate ai rohingya sono state date ai buddhisti locali. Continua a leggere

Asia e Oceania: 7 giorni in 300 parole

AUSTRALIA

6 novembre. In occasione della visita a Pechino, il ministro degli Esteri australiano, Marise Payne, ha dichiarato di essere risoluta nel sollevare “serie preoccupazioni” riguardo alla situazione nell’area di Xinjiang. Secondo le informazioni riportate dagli attivisti, la regione sembra contare oggi più di 1 milione di persone, per la maggior parte Uygurs e appartenenti ad altre minoranze islamiche, detenute senza regolare processo all’interno di campi di “rieducazione politica”. Continua a leggere

Pakistan: ucciso il “padre dei Talebani” Haq era conosciuto come teoreta e guida dei talebani afghani

Maulana Sami-ul Haq, meglio noto come “il padre dei talebani”, è stato ucciso venerdì 2 novembre scorso. Al momento dell’omicidio, Haq si trovava nella sua casa a Rawalpindi, a 15 km dalla capitale Islamabad.

Al momento, l’intera vicenda resta un mistero. Versioni contrastanti sono apparse su come l’uomo sia stato ucciso. Suo figlio, Maulana Hamid ul-Haq, ha dichiarato che Haq sarebbe stato ucciso a coltellate. È stato proprio lui a ritrovare il corpo del padre nel suo letto, in un bagno di sangue. Secondo il nipote, Muhammad Bilal, sul corpo sarebbero stati ritrovati anche segni di colpi di pistola. Restano ignoti anche gli agenti e il movente dell’omicidio.

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Il nuovo TTP senza gli USA ad un passo dall’entrata in vigore L’Australia è il sesto Paese a ratificare il nuovo Trattato Trans-Pacifico

Come Steve Ciobo, Ministro australiano per il Commercio dell’epoca, amava ripetere a marzo 2018, “il mondo berrà più vino australiano, mangerà più carne australiana e utilizzerà più servizi australiani grazie al TTP-11”. L’Australia, infatti, l’1 novembre 2018 si è aggiunta ai Paesi che hanno già ratificato il nuovo Trattato Trans-Pacifico, rinominato Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTTP).

Firmato a Marzo da 11 Paesi (Australia, Vietnam, Singapore, Giappone, Canada, Nuova-Zelanda, Messico, Cile, Brunei, Perù e Malesia), il cosiddetto TTP-11 per entrare in vigore deve essere ratificato da tutti gli Stati firmatari. Fino ad ora Canada, Giappone, Singapore, Nuova-Zelanda e Messico hanno portato a termine la ratifica, e, dopo l’Australia, dovrebbe toccare al Vietnam. Si prevede che l’accordo entri in vigore il 30 dicembre 2018.

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Asse Tokyo-Pechino: “uno storico punto di svolta”? I due avversari regionali siglano accordi economici e di cooperazione

Il 26 ottobre, a 40 anni dalla firma del trattato di amicizia sino-giapponese e 7 anni dopo l’ultima visita di un capo nipponico in Cina, Shinzo Abe, accompagnato da circa 500 uomini d’affari, si è recato a Pechino per una missione di tre giorni. Con l’intenzione di trasformare le relazioni “da competitive a cooperative”, i due Paesi hanno siglato accordi dal valore di 18 miliardi di dollari. Continua a leggere

Oriente: 7 giorni in 300 parole

SRI LANKA

27 ottobre. Iniziata una profonda crisi politica scatenata dalle decisioni del presidente Maithripala Sirisena di licenziare il primo Ministro Ranil Wickremesinghe per sostituirlo con Mahinda Rajapaksa e di sospendere il parlamento. E’ in dubbio la costituzionalità dell’atto.

Rajapaksa è un controverso uomo politico con inclinazioni filo-cinesi che, dal 2005 al 2015, aveva ricoperto la carica di Presidente. Si ipotizza che la decisione di Sirisena di nominare l’ex Presidente come Primo Ministro, sia stata presa per garantirsi una nuova coalizione politica che gli permetta di restare al potere. C’è anche chi parla di un complotto finanziato dalla Cina, la quale, attraverso un nuovo Premier filo-cinese, mira ad attenuare le critiche rivolte a Pechino per aver incastrato lo Sri Lanka in un enormedebitoaccumulato nel contesto della Nuova Via della Seta.

INDONESIA

29 ottobre. Un Boeing 737 della compagnia low-cost indonesiana Lion Air si è schiantato in mare appena tredici minuti dopo il decollo, causando la morte di tutti i 189 passeggeri a bordo. Sono in corso le indagini per comprendere le cause dell’incidente. Questo è solo l’ultimo della sequela di incidenti arei che dal 2000 hanno coinvolto compagnie aree indonesiane.

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Le spese per il vertice APEC L’acquisto di auto di lusso innesca proteste in Papua Nuova Guinea

Lo scorso 19 ottobre, il popolo papuano ha manifestato il proprio dissenso attraverso una giornata di sciopero. Il fattore scatenante è stato l’acquisto di circa 50 auto di lusso, nello specifico 40 Maserati dal valore di 100.000 euro ciascuna e 3 Bentleys, in vista del vertice APEC. La Cooperazione Economica Asia-Pacifica (APEC) è nata nel 1989 ed il suo prossimo summit si terrà il 17 e 18 novembre a Port Moresby, capitale della Papua Nuova Guinea. Continua a leggere

ASEM 12 Un resoconto del vertice biennale euro-asiatico

Il 18 e il 19 ottobre a Bruxelles si è tenuto il 12° forum Asia-Europa (ASEM), che, con le partecipazioni dei leader di 51 Paesi, dei rappresentanti dell’Unione Europea (UE) e del Segretario generale dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), si contraddistingue per essere la più alta piattaforma di dialogo e cooperazione tra Asia e Europa.

La conferenza biennale è stato presieduto dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e i temi trattati dai rappresentanti dei diversi Paesi sono stati principalmente l’economia, la sicurezza, la politica estera e la collaborazione in sfide globali come il cambiamento climatico, la digitalizzazione e la migrazione.

Dal summit è emersa la volontà comune di mantenere un’economia mondiale aperta, basata sulle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Con questo presupposto, il 19 ottobre, il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong ha firmato l’accordo di libero scambio con l’UE che prevede l’eliminazione delle tariffe su tutti i prodotti entro 3-5 anni e la liberalizzazione degli investimenti per alcuni settori del mercato. L’accordo prevede inoltre l’intensificazione di relazioni bilaterali di natura politica, per una più stretta collaborazione in campi come l’ambiente, l’energia, l’educazione e la cultura.

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Si accorciano le distanze tra Cina e Hong Kong Le grandi opere nel sud della Cina rafforzano l'integrazione di Hong Kong

Sarebbero in migliaia i residenti di Hong Kong che hanno protestato contro la costruzione di 1700 ettari di isole artificiali. Annunciato il 10 ottobre scorso dal capo esecutivo Carrie Lam, il Lantau Tomorrow Vision è un progetto urbanistico che mira a risolvere l’emergenza abitativa della città, creando un ulteriore centro residenziale adibito ad ospitare 1,1 milioni di persone.

Hong Kong è oggi una delle aree più popolose al mondo, con un totale di 7 milioni di abitanti e una densità media di 6300 persone per km2. Il costo eccessivo del mercato immobiliare e l’aumento dei senzatetto causano scontento tra gli abitanti, i quali, però, non hanno mostrato entusiasmo nei confronti della soluzione proposta dal governo. Tra le critiche indirizzate al progetto vi sono tempi di realizzazione eccessivamente lunghi, oltre a notevoli costi ambientali ed economici. I media locali hanno stimato una spesa di $63 miliardi, ma le previsioni ufficiali del governo non sono ancora state rilasciate.

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