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Scade al termine per le modifiche al DEF il Governo italiano non cambia posizione ma non mancano le novità

Il 13 novembre 2018 è il termine imposto all’Italia da Bruxelles per apportare le modifiche richieste al Documento di Economia e Finanza (DEF) presentato alla Commissione europea.

Dopo una prima bocciatura informale tramite una lettera consegnata al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dal Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, il governo italiano non rivede le proprie posizioni in merito al DEF, e la bocciatura definitiva arriva dalla Commissione europea in data 23 ottobre 2018: nella nuova lettera, la Commissione chiede all’Italia di apportare delle modifiche al documento entro il 13 novembre 2018. Continua a leggere

Cento anni dopo la fine della Grande Guerra A Parigi oltre 70 capi di Stato e di Governo ricordano l’armistizio

A Parigi l’11 novembre si sono ritrovati molti dei big globali (originale: tutti i big della Terra): Merkel, Trump, Macron (in veste di padrone di casa), Putin, Gutierres, per citarne alcuni. Il motivo? Il centesimo anniversario dall’armistizio di Compiègne, sottoscritto l’11 novembre 1918 tra l’impero tedesco e le potenze alleate, che pose fine al primo conflitto mondiale.

Il patriottismo è l’esatto contrario del nazionalismo e dell’egoismo” – ha affermato il Presidente della Repubblica francese nel discorso di poco meno di un quarto d’ora pronunciato all’Arco di Trionfo, davanti agli oltre 70 capi di Stato e di Governo arrivati nella ville lumière. “Per quattro anni l’Europa – ha continuato Macron, sotto la pioggia – rischiò di suicidarsi. La lezione della Grande Guerra non può essere quella del rancore di un popolo contro gli altri”. “Sommiamo insieme le nostre speranze invece di opporre una all’altra le nostre paure”, ha detto rivolto ai leader mondiali presenti, concludendo poi con: “Viva la pace, viva l’amicizia fra i popoli”. Continua a leggere

Europa: 7 giorni in 300 parole

FRANCIA

5 novembre. Crollati due edifici a Marsiglia in Rue d’Aubagne. 2 immobili adiacenti sono sprofondati verso le nove del mattino nel quartiere popolare di Noailles; nel tardo pomeriggio la Protezione civile ha abbattuto un terzo edificio per problemi di sicurezza. Il corpo dei soccorritori, formato da oltre 120 pompieri e unità cinofile, ha estratto 6 vittime dalle macerie.

GRECIA

6 novembre. Atene è stata nominata Capitale europea dell’Innovazione 2018. La città greca, vincitrice del concorso European Capital of Innovation Awards finanziato dal programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020, si è aggiudicata un premio di 1 milione di euro. Continua a leggere

L’influenza di Angela Merkel L’eredità della figura politica più importante della recente storia europea

Finito il mio mandato, non ricoprirò altri incarichi politici”. Così ha detto pochi giorni fa Angela Merkel, cancelliera tedesca dal 2005 e leader del partito di centro-destra CDU dal 2000, che rimarrà a capo della Germania fino alle prossime elezioni federali, previste nel 2021 Nei 13 anni passati al governo, molte sono state le sfide affrontate da quella che Forbes ha spesso definito la “donna più potente al mondo”, che ha peraltro esercitato un’influenza decisiva sull’Unione europea in più di un’occasione.

Nel 2007, Merkel era la presidente del Consiglio europeo e giocò un ruolo chiave nelle trattative per il Trattato di Lisbona. Questo rappresentò per l’UE un passo importante verso l’integrazione politica ed economica, garantendo tra le altre cose, maggiori poteri al Parlamento europeo.

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Bilaterale Conte-Putin Rafforzato il dialogo per “un’interlocuzione stabile”

Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e il leader del Cremlino Vladimir Putin si sono incontrati a Mosca. Durante il colloquio sono stati toccati diversi temi: la cooperazione economica, la necessità di dialogo, l’energia. Uno dei principali argomenti è stato quello delle sanzioni contro Mosca, che il premier italiano Conte ha definito “non un fine, ma uno strumento da superare il prima possibile attraverso il dialogo”.

L’incontro si è svolto nella sontuosa sala verde del Gran Palazzo, dove Conte ha invitato il presidente russo a tornare in Italia, perché “manca da troppo tempo”. Il Presidente del Consiglio ha poi evidenziato come entrambi i Paesi siano riusciti a mantenere alta la qualità dei loro rapporti, malgrado le difficoltà del contesto internazionale. Putin ha rassicurato Conte, affermando che i legami tra i due Paesi non sono tesi, sebbene l’Italia abbia perduto le sue posizioni sul mercato russo.

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Brexit: i possibili effetti per il Regno Unito e l’UE I rischi di un mancato accordo

Di Federica Cannata

Il recesso senza precedenti di uno Stato membro dell’Unione europea e la difficoltà di giungere alla negoziazione della Brexit creano un clima di incertezza economica, politica e sociale, sia nel  continente, sia  nel Regno Unito. Tuttavia, quel che è certo è che a due anni esatti dalla notifica al Consiglio europeo dell’intenzione di lasciare l’Ue, il Regno Unito diventerà uno Stato terzo, con o senza un accordo.

L’ipotesi di “no deal” renderebbe le aziende europee che esportano nel Regno Unito meno competitive sul mercato inglese, dato che il prezzo del loro output potrebbe subire un rincaro, dovuto all’eventuale introduzione dei dazi. Inoltre, potrebbero subire un calo della domanda dal Regno Unito sui loro prodotti, per effetto di un ulteriore deprezzamento della sterlina, che andrebbe a beneficio delle esportazioni britanniche, che aumenterebbero.

Il Regno Unito, d’altronde, potrebbe non beneficiare più dei vantaggi derivanti dal far parte del mercato unico, col rischio di una parte consistente sulle proprie esportazioni. Continua a leggere

Big Data, Internet of Things e GDPR Un ponte fra tutele individuali e interesse pubblico nella società digitale?

Alessandro Pansa, direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza del governo italiano, ha chiamato il ‘dato’, “con la sua disponibilità e fruibilità, sovrano in divenire del nostro tempo e del nostro spazio”. Dietro a questa suggestiva metafora,  c’è l’universo fiorente del digitale, in cui è sempre più evidente l’importanza dell’analisi di enormi moli di informazioni, acquisite attraverso ogni dispositivo o piattaforma online, che avviene attraverso sistemi di intelligenza artificiale a questo preposti, come il deep learning. La diffusione di applicazioni che hanno modificato radicalmente tante nostre abitudini ci ha proiettato in quella che viene definita da Pansa “la quarta dimensione”, che solo ultimamente ha trovato riconoscimento e recepimento nell’ordinamento giuridico. Continua a leggere

Angela Merkel si ritirerà a partire dal 2021 La Cancelliera tedesca ha dichiarato che non intende ricandidarsi al prossimo congresso della CDU e alle prossime elezioni federali tedesche

Se si facesse un sondaggio ai cinquecento milioni di europei sul leader europeo più conosciuto, probabilmente la risposta sarebbe un plebiscito: Angela Merkel. Dopo cocenti elezioni in Baviera e in Assia, in cui la CDU (Christliche Demokratische Union, partito di maggioranza relativa) e la sua gemella bavarese CSU hanno perso milioni di voti, la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania ha voluto segnare un forte cambio di passo e di immagine della dirigenza del partito. Al potere dal 2005, Angela Merkel ha annunciato, durante una conferenza stampa – lasciando di sorpresa persino i più vicini a lei – che non intende ricandidarsi come leader della CDU al congresso che avrà luogo a inizio dicembre ad Amburgo.

La stessa volontà è stata inoltre espressa verso le prossime elezioni, previste per il 2021, e quindi per il Cancellierato, come anche per altri incarichi in seno all’Unione Europea. Colei che ha più plasmato i destini della Germania e dell’Unione Europea da inizio secolo ha quindi deciso di lasciare totalmente la politica e ritirarsi a vita privata. Tale prospettiva lascia quindi orfana la CDU e la Germania di un leader, nonché grosse incertezze per la tenuta della Grande Coalizione con l’SPD (Sozialistische Partei Deutschlands). Reduce dal voto in Assia, difatti, dove ha perso il 10% rispetto alle ultime elezioni in una storica roccaforte rossa, molti spingono affinché s’interrompa l’alleanza con la CDU per il governo federale. Continua a leggere

Europa: 7 giorni in 300 parole

GERMANIA

29 ottobre. Angela Merkel, durante una conferenza stampa, ha annunciato la fine della sua avventura alla guida dell’Cdu. La dichiarazione, sorprendente viste le imminenti elezioni europee del prossimo anno, ha lasciato sgomenti esperti e politici internazionali, considerata l’impronta lasciata della Merkel negli ultimi 13 anni di attività politica tedesca ed europea. La Cancelliera, visto il clamore suscitato, ha dichiarato di aver preso questa decisione “per concentrarsi sui propri compiti da capo di governo”. Fra i possibili successori sono stati identificati i nomi di Jens Spahn, vecchio rivale di Angela Merkel e attualmente ministro della Salute, Annegret Kramp-Karrenbauer e Friedrich Merz.

 

ITALIA

29 ottobre. Il Consiglio comunale di Torino ha bocciato la TAV; in una votazione caratterizzata da dure contestazioni da parte dell’opposizione, la Sala Rossa di Palazzo di Città ha votato a favore della sospensione dell’opera in attesa che venga effettuata un’analisi sui costi e benefici. Con 23 voti favorevoli e 2 contrari, l’ordine del giorno proposto dal M5S pone, quindi, un macigno sulla strada per la realizzazione dell’opera, scatenando forti reazioni da parte dell’opposizione e dei rappresentanti della classe imprenditoriale piemontese.

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La Grande coalizione affonda in Baviera Le elezioni locali nel Land tedesco mettono in crisi il Governo federale

Il governo di coalizione guidato Angela Merkel sembra più vulnerabile che mai dopo che gli elettori bavaresi hanno bocciato i partiti alleati della Cancelliera alle elezioni regionali dello scorso 14 ottobre. Il risultato è stato paragonato a un “terremoto politico” dalla gran parte degli esperti.

L’Unione Cristiano Sociale (CSU), partito fratello bavarese della CDU e al potere in Baviera da oltre mezzo secolo, ha conosciuto il suo peggior risultato elettorale dal 1950, e ha perso la maggioranza assoluta dei seggi nel Parlamento del secondo Land tedesco più popoloso, mentre i verdi e l’estrema destra di Alternative für Deutschland hanno visto il loro consenso aumentare.

La gran parte degli analisti è concorde nell’affermare che vi saranno grandi conseguenze sulla coalizione di Governo a livello federale, dal momento che la GroßeKoallition formata dall’Unione Cristiano Democratica della cancelliera Merkel, dalla CSU e dai socialdemocratici ha patito un’ingente emorragia di consensi. Continua a leggere