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La candidatura di Pelosi a speaker della Camera è a rischio Sedici deputati Democratici hanno firmato una lettera contro la sua nomina

La storica leader del Partito Democratico alla Camera Nancy Pelosi potrebbe non essere riconfermata. Infatti, 16 deputati del suo partito hanno pubblicato una lettera in cui annunciano di non sostenerla nella sua candidatura a Speaker. È la massima carica di questo ramo del Congresso e costituisce la terza carica dello Stato, secondo la Costituzione. Attualmente, il ruolo è ricoperto dal deputato Repubblicano Paul Ryan, che ha ricoperto tale ruolo dalle elezioni del 2016. Continua a leggere

Amazon aprirà due nuovi quartier generali negli USA Si è conclusa la gara tra città per offrire le migliori condizioni all’azienda

Il colosso di Jeff Bezos aprirà due nuove sedi, a Crystal City in Virginia, vicinissima a Washington D.C., e a Long Island, nel Queens (NY).

Le complesse trattative sono così giunte a conclusione. È passato, infatti, un anno dall’annuncio della multinazionale di voler aprire un nuovo quartiere generale statunitense, dopo quello di Seattle. In principio, sarebbe dovuto nascere un solo HD2 (Headquarter 2), della stessa importanza del primo. Adesso, con la creazione di due nuove sedi, non è ancora chiaro come si si strutturerà la gerarchia tra le tre sedi. Continua a leggere

Nord America: 7 giorni in 300 parole

STATI UNITI

2 novembre. Il segretario di Stato Mike Pompeo ha annunciato che gli Stati Uniti reintrodurranno tutte le sanzioni contro l’Iran. Trump prosegue, dunque, lo smantellamento dell’eredità politica del predecessore Obama, che con l’accordo sul nucleare del 2015, le aveva ritirate.

4 novembre. La carovana di migranti proveniente dall’Honduras è arrivata a Città del Messico. I migranti sono stati accolti dalle autorità in uno stadio cittadino e la stessa cittadinanza si è mobilitata per la loro assistenza. I migranti hanno dichiarato di essere intenzionati a proseguire verso il confine con gli Stati Uniti. Continua a leggere

“Questa è un’invasione e nostri militari vi stanno aspettando” La risposta ‘muscolare’ di Trump alla carovana dei migranti centroamericani

Si sta infiammando il dibattito politico, a pochi giorni dal voto delle elezioni di midterm, ancora una volta sul tema dell’immigrazione. La gigantesca carovana di migranti, che è partita dall’Honduras ed è diretta verso gli Stati Uniti, è ora in Messico. In risposta, Trump ha già dispiegato migliaia di soldati sul confine meridionale.

Carovane spontanee di questo tipo si formano spesso in Honduras: i migranti viaggiano in gruppo per limitare rischi come rapine o rapimenti. Questa, partita il 12 ottobre, è però particolarmente grande. All’inizio, infatti, era composta da 2.000 persone, ma ora si stima che si sia arrivati a 8.000, per tutti coloro che si sono uniti al cammino lungo il percorso in America centrale. Continua a leggere

Nord America: 7 giorni in 300 parole

  STATI UNITI

6 ottobre. La nomina di Brett Kavanaugh per la Corte Suprema è stata confermata al Senato. I voti favorevoli sono stati 50 e i contrari 48. Si tratta di una vera e propria vittoria politica per Donald Trump, il quale è così riuscito a indirizzare la Corte in senso conservatore, nonostante le accuse di molestie sessuali giunte da 3 donne.

6 ottobre. Elon Musk ha finanziato, con una donazione di 480.000 dollari, un sistema di filtraggio dell’acqua per le scuole di Flint. La città del Michigan era stata al centro della crisi dell’inquinamento da piombo dell’acqua.

9 ottobre. L’ambasciatrice presso le Nazioni Unite degli Stati Uniti, Nikky Haley, si è dimessa dall’incarico. Ha dichiarato che alla base della scelta vi sarebbero stati dei “motivi personali”. Diversi sostenitori, tuttavia, ritengono che la reale motivazione sia da ricercare in una non condivisione della linea politica adottata dall’Amministrazione Trump e che fosse, spesso, tagliata fuori da altre figure politiche di rilievo, come Pompeo e Bolton.

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Nord America: 7 giorni in 300 parole

STATI UNITI

22 settembre. Il New York Times ha rivelato che il viceprocuratore generale, Rod J. Rosenstein, avrebbe menzionato la possibilità di fare riferimento al 25° emendamento come mezzo per sollevare Donald Trump dal suo incarico. Secondo Rosenstein si sarebbe in presenza di “incapacità di adempiere ai poteri e i doveri della carica”.

25 settembre. Trump, durante il discorso tenuto dinnanzi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato di esser pronto a imporre nuove sanzioni contro l’Iran, il quale, a sua volta, ha accusato gli USA di non rispettare le istituzioni internazionali. Il Presidente statunitense ha, inoltre, difeso le proprie politiche protezionistiche, attaccato l’OPEC per l’aumento dei prezzi e criticato la Cina per aver “manipolato i mercati”. Continua a leggere

Dieci anni dal fallimento che sconvolse il mondo L’anniversario della bancarotta di Lehman Brothers, momento chiave della crisi finanziaria

Lunedì 15 settembre 2008, il colosso finanziario Lehman Brothers dichiarò bancarotta.

Il maggior fallimento bancario nella storia statunitense scosse irrimediabilmente il mondo intero, che si trovò così di fronte alla più grande crisi dal 1929. Fu, infatti, l’inizio del collasso dell’intero sistema finanziario, prima statunitense e poi, per l’alta interconnessione dei mercati, globale – con l’Unione Europea travolta in pieno. Continua a leggere

La Chiesa cattolica nuovamente al centro di scandali sessuali Scoperta una serie decennale di abusi verso centinaia di giovani in Pennsylvania

Un nuovo scandalo investe la Chiesa cattolica statunitense, questa volta in Pennsylvania. È stato rilasciato infatti un rapporto di un Gran Jury che svela 70 anni di abusi sessuali, perpetuati da sacerdoti nei confronti di centinaia di bambini e giovani. L’accusa si basa su 18 mesi di indagini che hanno avuto luogo in quasi tutte le diocesi dello Stato.

I preti coinvolti sono più di 300 e negli anni le loro azioni sono state coperte dai vertici della gerarchia ecclesiastica locale. Le vittime certe delle molestie sono state tutte identificate, ma secondo il rapporto potrebbero essere ben di più. Le autorità credono infatti che “il numero reale di bambini, su cui le informazioni sono andate perdute, o che hanno avuto troppa paura di fare un passo avanti, sia in realtà di migliaia”. Molti bambini, infatti, una volta subite le molestie, hanno avuto paura anche solo a raccontarlo ai propri genitori. Ma anche tante tra le stesse famiglie probabilmente hanno rinunciato a denunciare i fatti. Inoltre, gli stessi documenti testimonianti i fatti, che sono custoditi negli archivi segreti delle diocesi, sono andati in molti casi perduti.

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La sinistra rinasce a New York < Alexandria Ocasio-Cortez ha sorprendentemente vinto le primarie Democratiche

La giovane attivista Alexandria Ocasio-Cortez ha inaspettatamente vinto le primarie del Partito Democratico, dei distretti Bronx e Queens, per la candidatura alla Camera nelle prossime elezioni di mid-term che si terranno a novembre. Ha, infatti, battuto clamorosamente Joe Crowley, membro del partito molto influente ed esperto, che era dato ampiamente per favorito, tanto da essere stato indicato come possibile successore di Nancy Pelosi, nel ruolo di capogruppo dei Democratici.

Nata da madre portoricana e padre del sud del Bronx, Ocasio-Ortez ha 28 anni, è socialista dichiarata ed è stata un’attivista per la campagna alle primarie di Bernie Sanders. Di professione educatrice, è membro dell’organizzazione Democratic Socialists of America.

Si presentava a questa sfida elettorale come una completa sconosciuta e senza adeguati mezzi economici. Basti pensare che ha speso 127.000 dollari per la sua campagna, cifra irrisoria rispetto al milione stanziato da Crowley. Ma il suo entusiasmo ha prevalso in quella che è stata definita una lotta tra “Davide e Golia”.

Ocasio-Cortez ha trovato e alimentato il supporto di quella stessa base, giovane, liberal, progressista ma anche anti-establishment, che già aveva sostenuto Sanders. Proprio lui, che le ha garantito ovviamente l’endorsement, aveva già aspramente contestato il vertice del Partito Democratico, considerato ormai troppo debole, esattamente come la controparte Repubblicana.

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Nord America: 7 giorni in 300 parole

STATI UNITI

25 maggio. Harvey Weinstein si è consegnato alla polizia di New York ed è stato poi rilasciato in seguito al pagamento di una cauzione da 1 milione di dollari. Il produttore, al centro degli scandali sessuali denunciati dal movimento #MeToo, è stato accusato, nello specifico, da due donne per molestie sessuali e stupro. Weinstein ha dovuto consegnare il proprio passaporto e dovrà indossare un braccialetto GPS.

28 maggio. Dopo l’incontro tra Moon e Kim Jong-un, proseguono le trattative tra Stati Uniti e Corea del Nord. Proseguono, dunque i lavori preparatori al summit previsto per il 12 giugno a Singapore, ancora a rischio. In corso di discussione sarebbero principalmente le condizioni per la denuclearizzazione della penisola coreana. Pechino, invece, non ha ancora assunto una posizione chiara.

 

29 maggio. Trump ha annunciato l’introduzione di nuovi dazi doganali verso la Cina. I prodotti tecnologici importati saranno tassati del 25%, per un valore complessivo di 50 miliardi di dollari. In programma, inoltre, una stretta sugli investimenti cinesi negli Stati Uniti e maggiori controlli sulle esportazioni, finalizzati alla protezione della proprietà intellettuale americana.

30 maggio. Uno scandalo sessuale e un uso illecito dei fondi raccolti per la sua campagna elettorale hanno costretto il governatore del Missouri, Eric Greitens, a dimettersi. Il politico ha comunque negato di aver infranto la legge.

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