Segretario                                 logo                                 Folco

Home     Redazione     Msoi Torino     Archivio



Gli Stati Uniti invitano gli alleati a boicottare Huawei Obiettivo dell’amministrazione Trump è non lasciare il 5G in mano alla Cina

Di Domenico Andrea Schiuma

Prosegue la guerra di Donald Trump contro Huawei. Dopo avere firmato lo scorso agosto il National Defense Authorization Act, che vieta alle agenzie governative statunitensi di utilizzare prodotti della multinazionale cinese, l’amministrazione americana ha invitato i propri alleati a boicottare il colosso delle telecomunicazioni. In particolare, i partner degli Stati Uniti non dovrebbero affidare a Huawei l’implementazione delle reti 5G. Continua a leggere

Europa: 7 giorni in 300 parole

BELGIO

3 dicembre. I Ministri dell’Eurogruppo hanno sostenuto la valutazione della Commissione europea sulla programmazione finanziaria italiana per il 2019. La CE si è, inoltre, mostrata incline alla possibilità di giungere al compromesso con lo Stato italiano per scongiurare l’avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo. Il commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici, ha parlato di “progressi” dell’Italia. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha, tuttavia, dichiarato di “non lavorare a un deficit sotto il 2%”. Continua a leggere

I figli dimenticati di Daesh I minori orfani del sedicente Stato Islamico costituiscono una vera e propria "bomba a orologeria"

Mentre si parla del futuro dell’Iraq e della Siria e si analizzano le conseguenze a breve e lungo termine del conflitto che per anni ha visto (e che, in realtà, continua a vedere) l’autoproclamatosi Stato Islamico come protagonista, gli orfani dei militanti di Daesh pagano in silenzio le conseguenze delle azioni dei loro padri.

Si stima che siano circa 2.500 i bambini che ancora vivono in orfanotrofi e campi di rifugiati in Iraq e Siria. Tra i “figli di Daesh” vi è chi è stato rapito dai militanti dello Stato Islamico per combattere e compiere attacchi suicidi, chi è entrato nella rete terrorista perché i genitori erano dei combattenti, e chi è nato proprio durante gli anni della guerra. Molto spesso, i bambini sono il frutto della violenza dei miliziani, e per le madri che li accompagnano il ritorno a casa è impossibile. Queste donne, infatti, non vengono riaccettate dai loro mariti, o viene loro imposto di abbandonare il figlio avuto durante la prigionia.

Continua a leggere

COP 24: La sfida dei leader per salvare un mondo fuori rotta Aperta la conferenza mondiale dell’ONU sul clima a Katowice in Polonia

Di Diletta Sveva Tamagnone

Due settimane per rendere effettivo l’Accordo di Parigi sul clima. Con questo intento si apre la 24esima conferenza delle parti nel cuore carbonifero della Polonia che ha previsto il coinvolgimento di oltre 30.000 delegati provenienti da 198 paesi.

Abbiamo solo dodici anni per salvare il clima del nostro Pianeta” così Greenpeace ribadisce l’ultimatum lanciato dalla comunità scientifica all’apertura del summit sul clima. Un’affermazione supportata dal preoccupante Special report dell’IPCC sulla necessità di mantenere il global warming al di sotto della soglia critica di 1,5°C per evitare una “catastrofe climatica”.   Continua a leggere

L’accordo MERCOSUR – UE a rischio dopo l’elezione di Bolsonaro La creazione di un mercato libero scambio tra America Latina e Unione Europea può bloccarsi

Di Sabrina Certomà

Jair Bolsonaro rischia di rompere il già difficile equilibrio su cui si basa il pendente accordo economico tra Unione Europea e Mercosur (intesa economica che include Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay). Il neoeletto Presidente revisionerà quanto concordato e potrebbe decidere di ritirarsi dall’alleanza.

Sono ormai quasi vent’anni che l’UE e l’America Latina negoziano su tre pilastri – dialogo politico, cooperazione e libero scambio – giungendo solo negli ultimi due a un approdo concreto; prima del G20 argentino se ne auspicava già la firma storica.

Tuttavia, gli accordi pattuiti sono ritenuti svantaggiosi dal Brasile, principalmente per quanto riguarda prodotti agricoli come latte e riso che, per la maggior parte importati, rendono difficile la sussistenza dei piccoli produttori locali.

Ora, dunque, Bolsonaro potrebbe optare per l’istituzione di accordi bilaterali di libero commercio al fine di favorire la crescita economica e la produttività del suo Paese. Continua a leggere

Lòpez Obrador è il nuovo Presidente del Messico AMLO si insedia in via ufficiale e traccia le linee guida del governo

Di Natalie Sclippa

Il primo dicembre alle 11:00 Andrés Manuel López Obrador (AMLO) si è insediato come nuovo capo di governo e presidente degli Stati Uniti del Messico. Durante il suo discorso alla nazione, ha ribadito le linee guida che porteranno il Paese verso una trasformazione profonda e radicale.

In quanto leader della coalizione che ha vinto con il 53% dei voti alle elezioni di luglio, deve affrontare da subito delle questioni delicate. Continua a leggere

The EU’s answer to the tensions in the sea of Azov Brussels is considering new sanctions on Russia

By Francesco Pettinari

The tensions between Ukraine and Russia reached a new climax on Sunday 25th November when Russian authorities seized three Ukrainian vessels in the Sea of Azov. During the naval skirmish, several Ukrainian sailors were wounded, and the Kremlin is still refusing to release twenty-four members of the crews. This event further deteriorates the relations between Kyiv and Moscow, and it did not remain stranger to EU’s attention. Indeed, the European Union has always shown a deep concern regarding the Black Sea region since it is considered an area where tensions and potential escalations can undermine the security of the whole Europe. Continua a leggere

America Latina: 7 giorni in 300 parole

BRASILE

26 novembre. La deforestazione in Amazzonia è cresciuta del 13,7%, secondo quanto riportato dai dati ufficiali del governo brasiliano, con una superficie totale distrutta pari a 7900 km quadrati; l’indice peggiore degli ultimi 10 anni. Secondo il ministro brasiliano dell’Ambiente, Edson Duarte, si tratterebbe di una conseguenza diretta dell’ingente presenza di criminalità organizzata nel Paese.

 

HONDURAS

27 novembre. Il fratello del presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernandez è stato accusato, da una Corte statunitense, di traffico di droga. Nello specifico, sarebbe sospettato di aver fornito protezione armata durante gli spostamenti delle sostanze stupefacenti in Honduras, Messico e Colombia. Arrestato il 23 novembre a Miami, è sospettato di aver commesso 4 reati. Per tre di questi, è previsto l’ergastolo.

Continua a leggere

Medio Oriente: 7 giorni in 300 parole

IRAN

25 novembre. Un sisma di magnitudo 6,3 della scala Richter ha colpito la provincia iraniana di Kermanshah. Si ritiene che l’epicentro fosse nei pressi di Sarpol-e Zahab. Il governatore della provincia, Hushang Bazvand, ha reso noto l’evento: il numero dei è deceduti, pari a 170, e il numero dei feriti, a 70. La provincia non è nuova a questo tipo di eventi, poiché solo un anno fa, un altro terremoto di magnitudo 7,3 ha ucciso 620 persone. Le onde del sisma sono state avvertite in ben 8 province iraniane e ha provocato feriti, nonché l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica.

Continua a leggere

Icerd: il diniego malesiano Il governo malese non ratifica la convenzione ONU sull’eliminazione della discriminazione razziale

Il governo del Pakatan Harapan non ratificherà l’ICERD”. Così si apre il comunicato dell’entourage del primo ministro malese Mahathir Bin Mohamed, trap

elato il 23 novembre tramite la stampa nazionale. La decisione arriva dopo un intenso dibattito interno al

 Paese, nato successivamente al discorso tenuto lo scorso settembre da Mahathir all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel quale il Primo Ministro garantiva la ratifica delle rimanenti convenzioni ONU in materia di diritti umani.

L’ICERD (International Convention on the Elimination of All Forms of Racial Discrimination) ha come obiettivo quello di condurre i firmatari ad impegnarsi nell’evitare qualsiasi forma di discriminazione razziale e nel dialogo tra le diverse entità etno-culturali presenti nel Paese al fine di raggiungere la parità dei diritti.

Continua a leggere