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POP UP: Pro e contro della strategia di commercio al dettaglio Aprono e chiudono a tempo di record: non si arresta la moda dei negozi temporanei

Spuntano all’improvviso e, dopo qualche giorno, settimana, o al massimo alcuni mesi, scompaiono. Così come hanno aperto, con pochissimo preavviso, i negozi pop up abbassano le serrande. Magari, per rialzarle in un’altra città, in un altro Paese o chiudendo definitivamente i battenti. Pubblicizzata e caratterizzata da un’importante risonanza mediatica, questa nuova strategia commerciale esaurisce la propria energia attrattiva in poco tempo. Nel corso della vita di ciascun punto vendita temporaneo, però, nessuna opportunità di profitto viene sprecata. Sono, infatti, innumerevoli i vantaggi che marchi più o meno conosciuti hanno ritenuto meritevoli di attenzione e valutazione.

La caratteristica che, forse, prima di tutte viene considerata è strettamente legata alla gestione economica e finanziaria dell’azienda. I punti vendita pop up consentono, infatti, di abbattere i numerosi costi fissi dovuti ai canoni d’affitto. Nell’ottica, invece, di mercato, i prezzi offerti sono inferiori rispetto a quelli riconducibili ai negozi ‘tradizionali’, attraendo buona parte della domanda. Continua a leggere

EBA: pubblicati i risultati degli stress test 2018 Le quattro maggiori banche italiane promosse dall’Autorità Bancaria Europea

Il 2 novembre scorso, l’EBA ha annunciato in conferenza stampa la pubblicazione dei risultati degli stress test condotti sulle principali banche dell’EU-15. Di questo raggruppamento fanno parte i quindici Stati membri che, al 31 dicembre 2003, facevano parte dell’Unione Europea. Essi sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia and Regno Unito.

L’Autorità Bancaria Europea (EBA), insieme all’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) e all’Autorità europea per i valori mobiliari (ESMA), costituisce il Sistema europeo delle autorità di vigilanza, che, dal 2011, rientra in un sistema di prevenzione della destabilizzazione del sistema finanziario dell’Unione.

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Il nuovo aeroporto di città del Messico tra innovazione e proteste #yoprefieroellago a difesa dell’ecosistema del bacino lacustre vicino alla capitale messicana

La gara di appalto per l’assegnazione del progetto risale al 2014, ma l’inizio delle proteste va ricondotto a molti anni prima. Quando, nel 2001, il governo messicano del tempo aveva annunciato l’imminente costruzione del Nuovo Aeroporto Internazionale di Città del Messico, le mobilitazioni popolari erano riuscite a bloccare il processo di messa al bando.

Quattro anni fa la ripresa delle trattative, su iniziativa dell’allora presidente Enrique Peña Nieto. A oggi risulta costruito circa il 20% del totale. È un progetto da circa 13 miliardi di dollari, nato negli studi di progettazione Foster + Partners, Fr-Ee e NACO, e nel quale sono coinvolte imprese internazionali, come Proc Mina e Astaldi. A tal proposito, sono state più volte criticate per presunte irregolarità le modalità di assegnazione degli incarichi, il 90% dei quali non sarebbe stato sottoposto a concorso pubblico.

Il nuovo hub aeroportuale, una volta terminato, sarà in grado di accogliere 120 milioni di passeggeri l’anno, su una superficie di 555.000 metri quadrati. Il proposito di ecosostenibilità alla base dell’aeroporto è la sua caratteristica principale, che lo rende innovativo rispetto al modello di Stansted di Londra. Quest’ultimo, infatti, ideato dall’architetto Norman Foster negli anni 1988-1991, non rispecchia più le esigenze contemporanee. Continua a leggere

Trasporto pubblico: tra un mese il referendum nella Capitale Aprirsi alla concorrenza o rompere il monopolio?

ATAC S.p.A, azienda che eroga i servizi di trasporto pubblico nel Comune di Roma, nel 2015 registrava un indebitamento complessivo di 1,3 miliardi di euro. Il 65% degli utenti, inoltre, si dichiarava altamente insoddisfatto: mezzi vecchi e sporchi, pochi controlli, bassa manutenzione e soprattutto ritardi. Il referendum consultivo proposto ha ad oggetto l’eventuale privatizzazione di parte o dell’intero servizio di trasporto pubblico romano. L’incarico di ATAC, infatti, vede avvicinarsi il termine del contratto. Continua a leggere

La maison italiana Gianni Versace acquistata da Michael Kors Michael Kors, Kimmy Choo e Gianni Versace: il nuovo triumvirato del fashion luxury

L’annuncio ufficiale di vendita della casa di alta moda italiana Versace a Michael Kors del 25 settembre scorso ha rappresentato un secondo passo mosso dall’azienda di abbigliamento e accessori di lusso statunitense nell’ambito della sua strategia di espansione globale.

Michael Kors, nel luglio 2017, aveva infatti rilevato per circa un miliardo di euro il brand di scarpe con sede a Londra, fondato dallo stilista malesiano omonimo, Jimmy Choo. Otto mesi pi ù tardi, l’azienda registrava già un giro d’affari di 4,72 miliardi di dollari. Come rivelato sopra, poco più di un anno dopo, nel settembre 2018, la società dello stilista newyorkese ha acquistato per 2,12 miliardi di dollari una seconda casa di moda, l’italiana Versace.

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Google e Mastercard alleati alle spalle degli utenti La nuova frontiera della compravendita di informazioni sul commercio al dettaglio

Due miliardi di utenti e 25.000 istituti finanziari. Quattro anni di trattative con Google per la stipula di un accordo. Nell’ultimo anno Mastercard, infatti, ha venduto al motore di ricerca numero uno al mondo i dati che ricava dalle transazioni effettuate dagli utilizzatori di carte plastiche per gli acquisti al dettaglio. Tale compravendita di informazioni, tuttavia, non è stata annunciata agli utenti stessi, protagonisti indiretti della trattativa, sulla quale ha puntato i riflettori un’inchiesta di Bloomberg.

Il fine principale dell’accordo è incrociare i dati dei beni comprati con carte di credito presso riveditori fisici con quelli ottenuti dalle ricerche effettuate sul web sui siti commerciali. Il legame tra acquisti online e presso i negozi fisici sono gli annunci pubblicitari. Una delle più grandi aziende di gestione di tali inserzioni è la stessa Google, che, anche grazie all’utilizzo di algoritmi di profilazione degli utenti, analizza gusti e preferenze della clientela.

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IPTV: due milioni gli utenti italiani illegali stimati Il sistema è diffusissimo, ma arginarlo è quasi impossibile

Come la maggior parte dei più recenti business legati alle tecnologie digitali, anche quello delle IPTV nasce in modo assolutamente legale. Circa dieci anni fa, la Internet Protocol Television ha introdotto un sistema per guardare su computer, smartphone e tablet gli stessi canali disponibili sul televisore. Alta definizione e non. Pay TV, digitale e video on demand.

Come ogni innovazione di successo, di pari passo con lo sviluppo e la diffusione della banda larga, la novità si è diffusa in poco tempo tra il pubblico e per molti è diventata quasi indispensabile. Così indispensabile da conquistare altrettanto velocemente la sua parte di illegalità. La linea di demarcazione tra i due mondi è sottile, ma non è difficile individuarne i confini. La principale differenza risiede nella quantità di file protetti da copyright presenti.

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Millennials e finanza: aperte le porte al nuovo binomio L’app Robinhood Markets Inc. rende miliardari i due cofondatori figli di immigrati

Quasi sei anni fa, nella ridente Silicon Valley, Baiju Bhatt e Vladimir Tenev, figli di immigrati in difficoltà economiche, rispettivamente indiani e bulgari, fondavano la Robinhood Markets Inc. Avevano una carriera sicura nel settore nel quale si erano specializzati e stipendi elevati da fare invidia ai colleghi impiegati altrove, ma avevano deciso di abbandonare i posti che ricoprivano negli hedge funds in cui lavoravano. Un salto nel vuoto che li ha portati in poco tempo a diventare miliardari.

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Petrolio: il settore tra conferme e novità Il Canada rallenta mentre l’OPEC a Vienna prospetta un aumento della produzione

In meno di un mese il differenziale tra il prezzo al barile del petrolio Wti, estratto negli Stati Uniti, e quello del Brent, indice di riferimento per il petrolio europeo, è aumentato, raggiungendo all’inizio del mese gli 11 dollari. Questo divario ha generato una diffusa preoccupazione, dato che non permette di definire con chiarezza le possibili conseguenze. Le proiezioni a lungo termine, infatti, non sono ancora ben definibili.

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In Europa per ridurre il debito e sostenere la crescita Pubblicata la Relazione annuale della Banca d’Italia per il 2017

Il momento è delicatissimo e l’imminenza della cerimonia, che si tiene in via Nazionale dal 1947, sembra passare in secondo piano. Il Presidente del Consiglio incaricato, Carlo Cottarelli, prosegue le consultazioni per stilare la lista dei ministri da presentare al Quirinale, lo spread sale paurosamente e gli occhi dei Paesi europei sono puntati sull’Italia. La congiuntura di eventi del 29 maggio scorso ha caratteri straordinari.

Continua a salire lo spread, mentre il Governatore della Banca d’Italia dà inizio al tradizionale discorso a Palazzo Koch. Ignazio Visco, in occasione della pubblicazione della Relazione Annuale sul 2017, lancia un messaggio di speranza e incoraggiamento, nella consapevolezza della criticità della situazione politica che il nostro Paese sta attraversando. “Il destino dell’Italia è in Europa”, afferma con convinzione.

Consolidamento della crescita e riduzione della disoccupazione appaiono obiettivi realizzabili solo nel rispetto della logica economica e dei trattati internazionali, accanto alla tutela del risparmio. “Le norme entro cui operiamo possono essere discusse, criticate. Vanno migliorate. Ma non possiamo prescindere dai vincoli costituzionali.” Il suo discorso viene accolto dalla sala con applausi e standing ovation finale. Continua a leggere