Segretario                                 logo                                 Folco

Home     Redazione     Msoi Torino     Archivio



La nuova politica regionale artica degli Stati Uniti La minaccia di Russia e Cina nell’Artico preoccupa gli Stati Uniti

Di Nicolas Drago

Il Woodrow Wilson Center, polo scientifico di eccellenza di Washington, ha ospitato nei primi giorni di dicembre il Symposium on the Artic and U.S. National Security del Polar Institute.

Il dialogo ha messo a confronto le più influenti personalità del mondo politico, militare e scientifico statunitensi in termini di salvaguardia della sicurezza e degli interessi nazionali nell’Artico e ha trovato, in conclusione, tutti d’accordo sulla necessità di ottimizzare una linea strategica in risposta alla minaccia dell’espansionismo sino-russo nella regione.

Infatti, Russia e Cina hanno giovato finora della reticenza statunitense per costruire e consolidare una loro posizione nell’area al fine di godere, nel prossimo futuro, di vantaggi economici e geostrategici.

Con circa 50 navi rompighiaccio già operative (7 delle quali dotate di armamenti nucleari) e 12 in fase di costruzione, il Cremlino punta a investire centinaia di miliardi di dollari in infrastrutture per la creazione di nuove rotte commerciali e per procedere all’estrazione di petrolio, gas, minerali, e metalli preziosi; attività rese attualmente meno dispendiose o pericolose a seguito dell’assottigliamento della calotta polare artica.

Pechino, invece, è alle prese con regolari spedizioni di ricognizione e all’inizio dell’anno ha anche annunciato il progetto ambizioso per lo sviluppo di una ‘Via della Seta Polare’, dato che la navigazione per il Mare del Nord ridurrebbe dai 9 ai 15 giorni i tempi di navigazione per raggiungere l’Europa.

L’ammiraglio Karl L. Schulz, dal momento della sua investitura a Comandante della Guardia Costiera degli Stati Uniti, ha richiamato l’attenzione del Congresso sull’urgenza di finanziare il programma Polar Security Cutter, che doterebbe il Paese di una flotta moderna di navi rompighiaccio. Ha sottolineato, inoltre, l’importanza di costruire una partnership solida con le altre Nazioni Artiche, nel contesto di incontri di natura intergovernativa, come nel caso dell’Arctic Council.

Per l’Artide vengono applicate norme di diritto internazionale pubblico, in particolare quelle del Diritto del Mare enunciate nell’omonima Convenzione delle Nazioni Unite, a differenza dell’Antartide che gode di un regime giuridico ad hoc; per questa ragione, l’avanzamento di rivendicazioni territoriali potrebbe far nascere dispute di complessa risoluzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *