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Europa: 7 giorni in 300 parole

BELGIO

9 dicembre. Il governo ha perso la maggioranza in Parlamento. Il partito di destra fiammingo N-VA ha lasciato, infatti, la coalizione in seguito al dibattito sull’adesione al Global Compact, accordo internazionale sulle migrazioni.

FRANCIA

10 dicembre. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato, in risposta alle dure manifestazioni dei gilets jaunes, che le imposte sul carburante previste per il mese di gennaio saranno cancellate, mentre i salari minimi aumenteranno. Difficile, per ora, stabilire se tali provvedimenti saranno sufficienti a placare le proteste.

ITALIA

7 dicembre. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Facebook per circa 10 milioni di euro, avendo riscontrato una gestione poco trasparente dei dati degli utenti. Facebook Italia ha manifestato la necessità di “lavorare insieme per fare chiarezza in merito a quanto contestato”.

12 dicembre. Dopo un colloquio con Jean-Claude Juncker, il premier Conte ha annunciato che il discusso rapporto deficit/PIL per il 2019 sarà abbassato dal 2,4% al 2,04%. Quota 100 e reddito di cittadinanza, tuttavia, dovrebbero rimanere invariati.

PAESI BASSI

12 dicembre. Da oltre 6 settimane nella chiesa protestante di Bethel, a L’Aia, una messa viene celebrata ininterrottamente. Lo scopo è quello di evitare l’espulsione di una famiglia armena alla quale sarebbe stato revocato il permesso di soggiorno dopo 9 anni passati nel Paese. Secondo la normativa locale, infatti, la polizia non può interrompere una funzione religiosa per eseguire un arresto.

REGNO UNITO

10 dicembre. La premier inglese, Theresa May, ha rinviato il voto parlamentare sull’accordo della Brexit, riconoscendo di non avere i numeri necessari. Non è stata, tuttavia, fissata un’altra data per il voto, che dovrà necessariamente svolgersi entro il 21 gennaio, limite imposto dall’UE.

12 dicembre. Alcuni membri del partito conservatore hanno proposto una mozione di sfiducia interna al partito verso la leader Theresa May, che l’avrebbe portata, in caso di sconfitta, a dimettersi anche da capo del governo. La fiducia è stata però confermata, con 200 favorevoli e ben 117 contrari.

UNIONE EUROPEA

10 dicembre. Un gruppo di oltre 120 politici e intellettuali, guidati dall’economista Thomas Piketty, ha pubblicato un “Manifesto per la democratizzazione dell’Europa”. In esso si richiede di creare un’Assemblea europea sovrana e di approvare un nuovo Budget europeo, mirato a “ridurre le disuguaglianze all’interno dei diversi Paesi” e “investire nel futuro di tutti gli europei”.

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