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CDU Merkel cede il testimone a Akk Il principale partito della Germania ha scelto la sua nuova Presidente

È Annegret Kramp-Karrenbauer la nuova Presidente della CDU, eletta al congresso del partito tenutosi lo scorso 7 dicembre. La 56enne AKK (così è nota in Germania) succede ad Angela Merkel, che ha detenuto la guida del partito per 18 anni di seguito.

Nata e vissuta nel piccolo Saarland, al confine con la Francia, Kramp-Karrenbauer ha rapidamente scalato le gerarchie dell’Unione Cristiano-Democratica a livello locale: nel suo Land, infatti, AKK è stata prima membro del Landtag (il Parlamento regionale), poi più volte Ministro e infine, dal 2011, Ministro-Presidente. Ha lasciato questa carica lo scorso febbraio, quando la Cancelliera Merkel la ha nominata Segretaria generale della CDU e, di fatto, sua erede politica.

Le pesanti débâcles elettorali subite alle elezioni in Baviera e Assia lo scorso ottobre, poi, hanno convinto Merkel a lasciare definitivamente la Presidenza del partito. Così, al congresso della CDU tenutosi ad Amburgo, AKK è riuscita ad ottenere la maggioranza dei voti dei 999 delegati, sconfiggendo sia il Ministro della Salute Jens Spahn (eliminato al primo turno con soli 157 voti), sia lo storico rivale della Cancelliera Friedrich Merz (sconfitto al ballottaggio per 517 a 482).

Di fatto, il voto dei delegati ha mostrato una grande frattura all’interno della CDU: infatti, sebbene abbia prevalso l’anima centrista in continuità con Angela Merkel, la sempre più influente ala a destra del partito, rappresentata da Merz e dal presidente del Bundestag Schauble, ha perso per soli 35 voti. AKK ha comunque cercato di venire incontro a Merz proponendo il giovane deputato Paul Ziemiak, appartenente all’ala più conservatrice del partito, come nuovo Segretario generale della CDU.

Diverse le sfide che attendono Kramp-Karrenbauer: innanzitutto, la “delfina” di Angela Merkel dovrà ricompattare una CDU sempre più spaccata in vista delle prossime elezioni europee e regionali (in Turingia, Sassonia e Brandeburgo) e frenare l’ascesa dell’estrema destra di Alternative für Deutschland. Sul fronte governativo, infine, AKK dovrà riallacciare i rapporti, oggi ai minimi storici, con la CSU (il partito gemello bavarese), oltre che cercare di mantenere in piedi la fragile Große Koalition con l’SPD di Andrea Nahles: Merkel, infatti, intende comunque restare a capo dell’esecutivo fino alla scadenza naturale del mandato nel 2021.