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Barr è il nuovo ministro della Giustizia e Nauert l’Ambasciatrice ONU L’ex giornalista sostituirà Nikki Haley, mentre Barr dovrà essere confermato dal Senato

Il presidente Donald Trump ha annunciato due nuove nomine negli alti gradi della sua amministrazione: William Barr, nuovo ministro della Giustizia, prenderà il posto di Jeff Sessions; Heather Nauert, ambasciatrice all’ONU, al posto di Nikki Haley che lascerà la poltrona a fine anno.

Decisioni che non sono state esenti di critiche e dubbi. La nomina di Nauert, in particolar modo, ha suscitato delle perplessità legate alla sua scarsa formazione politica. Ex-giornalista di Fox News e conduttrice di uno dei programmi preferiti del Presidente, “Fox and Friends”, nell’aprile 2017 è stata nominata portavoce del Dipartimento di Stato.

Nonostante l’esperienza consolidata come giornalista, Nauert è una neofita della politica estera, e considerando l’importante ruolo che andrà a rivestire, è ritenuta da molti analisti troppo inesperta. Sebbene anche Nikky Haley mancasse di una forte preparazione in politica estera, poteva vantare l’esperienza di governatrice del Carolina del Sud.

Ci sono delle riserve anche sulla nomina di William Barr, che aveva già ricoperto la carica sotto la presidenza di George H. W. Bush dal 1991 al 1993. Repubblicano ortodosso, ha lavorato per 14 anni nel settore privato e attualmente è consulente nell’ufficio di Washington dello studio legale Kirkland & Ellis.

I dubbi sulla sua nomina sono legati alle posizioni del futuro General Attorney in tematiche quali l’immigrazione e l’aborto. Prediligendo una linea dura sulle politiche in questi due campi, Barr potrà esercitare una notevole influenza anche sull’inchiesta in corso sul Russiagate. A tal proposito, nel corso di una recente intervista, Barr ha criticato il procuratore speciale Mueller, denunciando la sua mancanza di neutralità, mentre nel 2017 dichiarò al Washington Post di appoggiare la decisione di Trump di licenziare il direttore dell’FBI, James Comey, il quale stava indagando sulle interferenze russe nelle elezioni statunitensi a vantaggio del candidato Repubblicano.

Donald Trump, che subito dopo le midterm elections aveva annunciato dei cambiamenti nell’amministrazione, ha dovuto fare i conti anche con molte dimissioni, ultima quella del capo di gabinetto della Casa Bianca, John Kelly, annunciata lo scorso 8 dicembre.

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