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America Latina: 7 giorni in 300 parole

ARGENTINA

11 dicembre. Storica sentenza per il Paese. Due ex dirigenti della Ford locale sono stati condannati a 10 e 12 anni di reclusione per il rapimento e la tortura di 24 lavoratori della fabbrica, durante la dittatura del 1976-83. Per la prima volta una corte di Buenos Aires ha, dunque, sancito la colpevolezza dei dirigenti di una compagnia straniera, sebbene circa 1000 ufficiali militari siano già stati imprigionati per i crimini perpetrati durante la dittatura militare.

BRASILE

12 dicembre. La polizia locale ha rintracciato il colpevole della sparatoria mortale avvenuta nella Cattedrale di Campinas. Euler Fernando Grandolpho, autore del gesto, ha aperto il fuoco dopo la messa di mezzogiorno, uccidendo 4 persone e ferendone altre 4. Colpito successivamente dalle forze dell’ordine, il killer si è suicidato. Questo tipo di sparatoria non è, tuttavia, comune nel Paese, e a spingere l’assassino a tale atto sarebbe stata una sua instabilità mentale.

CILE/REPUBBLICA DOMINICANA

11 dicembre. I rappresentanti di 164 governi hanno adottato il Global Compact sull’immigrazione. Gran parte dei Paesi membri ha sottoscritto l’accordo, dopo 18 mesi di negoziati.  Cile e Repubblica Dominicana non hanno, tuttavia, sottoscritto l’intesa, ravvisando in essa una diminuzione della propria sovranità. Il documento, che include misure contro la tratta delle persone e contro la separazione delle famiglie dei migranti, contiene 23 obiettivi, tra i quali una maggiore cooperazione internazionale per l’attuazione di una migrazione sicura.

MESSICO

12 dicembre. Iniziato il ritiro di una parte delle truppe dislocate da Donald Trump, al confine con il Messico, allo scopo di intervenire contro la carovana di migranti proveniente dal Centro America. Il Pentagono ha disposto la partenza dei primi militari per la prossima settimana. Per Natale faranno, dunque, ritorno 2000 dei 5.400 soldati attualmente presenti. La ragione del ritiro risiederebbe nella notevole diminuzione del numero di migranti presenti sul territorio.

VENEZUELA

12 dicembre. Il legame tra Russia e Venezuela continua a rafforzarsi. Una prima riunione, svoltasi a Mosca tra il presidente Putin e Maduro, ha condotto all’accordo concernente un pacchetto di finanziamenti russi, del valore di 5 miliardi di dollari (USD), nel settore petrolifero e minerario. Inoltre, il Presidente russo avrebbe inviato nel Paese sudamericano due bombardieri russi TU-160.  Mosca, dunque, sarebbe intenzionata a mantenere viva la strategica relazione con il Venezuela, in modo particolare in seguito al peggioramento dei rapporti con i Paesi occidentali.

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