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Oriente: 7 giorni in 300 parole

CINA

03 dicembre. 46 operai cinesi sarebbero scomparsi nella prefettura settentrionale di Hokkaido, in Giappone. Tale evento sarebbe correlato all’arresto, avvenuto lo scorso 26 novembre, di altre 11 persone, accusate di avere il visto scaduto. Non è chiaro, tuttavia, come tali soggetti siano entrati sul suolo giapponese. Entrambi i gruppi lavoravano, dallo scorso settembre, per una grande fabbrica di pannelli solari situata nella prefettura di Chiba, ad est di Tokyo.

06 dicembre. Nonostante le sanzioni ONU del 2017, durante lo scorso novembre sarebbe stato registrato un incremento degli scambi commerciali tra la Cina e la Corea del Nord, lungo il ponte di Dandong. Le relazioni in questione nascono da bisogni opposti; un maggiore controllo sulla Penisola da parte di Beijing e un consolidamento economico dall’altro lato. Questo allentamento dei controlli lungo il confine ha attirato molte critiche. Tra queste, quelle provenienti dagli Stati Uniti.

COREA DEL NORD

04 dicembre. Al ritorno dal G20 argentino, il presidente statunitense Trump ha annunciato un nuovo incontro con il leader di Pyongyang. Tale evento sarebbe stato programmato per il prossimo mese di gennaio o febbraio, mentre il luogo sarebbe ancora sottoposto a discussione. Il tycoon, a bordo dell’Air Force One, ha aggiunto che “si aprirà nuovamente un dialogo per la riduzione delle sanzioni e una denuclearizzazione della Penisola”. Kim Jong-un, invece, ha accennato a “un’arma tattica” ancora oggi sconosciuta.

COREA DEL SUD

03 dicembre. Il Ministro della Scienza sudcoreano ha annunciato l’arrivo in orbita del satellite sviluppato dal Korea Advanced Institute of Science & Technology (KAIST). Il dispositivo, il cui scopo è l’osservazione spaziale, è decollato alle 10:34, ora locale, dalla base americana di Vandenberg, in California. Il segnale è stato registrato per la prima volta dalla base di Seoul, sulle isole Svalbard, 6 ore dopo il lancio. L’obiettivo sarebbe quello di stimare il livello di radiazione spaziale.

GIAPPONE

05 dicembre. Il ministro della Difesa giapponese, Takeshi Iwaya, ha annunciato una revisione delle Linee guida per la difesa nazionale. Entro la metà del prossimo decennio saranno, infatti, adottati nuovi sistemi d’arma, tra cui sottomarini privi di equipaggio, missili da crociera con gittata superiore a 300 kilometri e missili supersonici in grado di eludere radar. La decisione più criticata dai difensori della Costituzione pacifista rimane, tuttavia, la sostituzione dell’incrociatore Izumo con una portaerei vera e propria.

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