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Lòpez Obrador è il nuovo Presidente del Messico AMLO si insedia in via ufficiale e traccia le linee guida del governo

Di Natalie Sclippa

Il primo dicembre alle 11:00 Andrés Manuel López Obrador (AMLO) si è insediato come nuovo capo di governo e presidente degli Stati Uniti del Messico. Durante il suo discorso alla nazione, ha ribadito le linee guida che porteranno il Paese verso una trasformazione profonda e radicale.

In quanto leader della coalizione che ha vinto con il 53% dei voti alle elezioni di luglio, deve affrontare da subito delle questioni delicate.

I fronti su cui dovrà lavorare sono molteplici: l’instabilità politica e sociale – alimentata dalle forti disparità economiche e dalle condizioni di vita precarie di gran parte della popolazione – dovrà trovare la soluzione in riforme decise, per combattere delinquenza, povertà e insicurezza. La crisi dei diritti umani, denunciata sia dai giornalisti che dalla Comisión Nacional de los Derechos Humanos de México (CNDH), deve essere affrontata con determinazione, dato che le violazioni sono aumentate negli ultimi anni. Obrador ha annunciato l’istituzione di una Comisión de la Verdad per fare luce sulla sparizione di 43 studenti nel 2014. La lotta alla criminalità deve continuare, anche se i dati forniti dal Sistema Nacional de Seguridad Pública (SNSP) sono allarmanti: nel solo 2017 i casi di omicidio sono aumentati del 22%, arrivando a quota 29.168.

I problemi economici sono altrettanto gravi. Nonostante Obrador e il ministro dell’Economia siano riusciti a ottenere la fiducia degli ambienti economici, le perplessità persistono, specialmente dopo le prime scelte del presidente. La consultazione popolare sottoposta ai cittadini sulla costruzione dell’aeroporto di Città del Messico ha destato non pochi dubbi. L’adeguamento infrastrutturale è necessario per ottenere standard di vita accettabili. Il secondo esportatore di petrolio dell’America Latina deve fronteggiare la criminalità organizzata, che AMLO ha deciso di combattere con un nuovo approccio alla “guerra alla droga”, e la corruzione dilagante. Il neo Presidente ha però annunciato che «La vendetta non è il mio punto di forza, e non penso che sia un bene che il Paese si impantani nella caccia a coloro che sono accusati di corruzione».

L’obiettivo di Obrador è di ridare al Paese uno slancio interno, attraverso l’economia rurale, l’aumento delle pensioni e una riforma delle comunicazioni che preveda la copertura Internet gratuita nelle scuole. Il leader ha l’appoggio sia della Camera che del Senato, ma su alcune riforme la maggioranza è divisa.