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L’accordo MERCOSUR – UE a rischio dopo l’elezione di Bolsonaro La creazione di un mercato libero scambio tra America Latina e Unione Europea può bloccarsi

Di Sabrina Certomà

Jair Bolsonaro rischia di rompere il già difficile equilibrio su cui si basa il pendente accordo economico tra Unione Europea e Mercosur (intesa economica che include Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay). Il neoeletto Presidente revisionerà quanto concordato e potrebbe decidere di ritirarsi dall’alleanza.

Sono ormai quasi vent’anni che l’UE e l’America Latina negoziano su tre pilastri – dialogo politico, cooperazione e libero scambio – giungendo solo negli ultimi due a un approdo concreto; prima del G20 argentino se ne auspicava già la firma storica.

Tuttavia, gli accordi pattuiti sono ritenuti svantaggiosi dal Brasile, principalmente per quanto riguarda prodotti agricoli come latte e riso che, per la maggior parte importati, rendono difficile la sussistenza dei piccoli produttori locali.

Ora, dunque, Bolsonaro potrebbe optare per l’istituzione di accordi bilaterali di libero commercio al fine di favorire la crescita economica e la produttività del suo Paese.

Le relazioni da poco consolidate tra l’Unione Europea e le regioni sudamericane, in particolare con la CELAC (Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi), in aree quali migrazioni, sviluppo sostenibile, lotta contro la povertà e a favore dell’emancipazione femminile, saranno probabile scenario di un divario di interessi e di una diminuzione della cooperazione nell’area. Gli Stati Uniti si rivelerebbero, in questo caso, un nuovo partner commerciale ad hoc per il Brasile.

Da ultimo, l’accordo deve ancora superare le critiche dell’opposizione europea, costituita da gruppi di interesse che paventano l’invasione del mercato comune europeo da parte di prodotti Mercosur, oltreché alcuni cambiamenti nella PAC (Politica Agricole Comune). Dappiù, il testo dovrà obbligatoriamente essere varato e sottoscritto da tutti i parlamenti nazionali del Mercosur l’anno prossimo; operazione che richiederà sicuramente molto tempo.

Se si dovesse arrivare a un accordo definitivo, si raggiungerebbe la prima intesa vera e propria tra Unione Europea, Brasile e Argentina, ma la strada è ancora lunga e il processo continua a subire rallentamenti.