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La Georgia elegge la prima Presidente donna L'opposizione denuncia l'irregolarità delle consultazioni

Mercoledì 28 novembre, in Georgia si è tenuto il ballottaggio alle presidenziali.

Salome Zurabishvili, uscita vincente con il 59,5% dei voti, sarà la prima donna a sedere alla Presidenza della Georgia. Zurabishvili si è presentata come candidata indipendente alle elezioni, senza rifiutare il sostegno politico del partito al governo, Sogno Georgiano, del miliardario Bidzina Ivanishvili. Tra le sue fila, nel 2016, è stata eletta membro del Parlamento. Il primo ministro Mamuka Bakhtadze si è subito congratulato con la neo-eletta, affermando che “le elezioni hanno dimostrato ancora una volta che la Georgia è uno stato veramente democratico”.

Con il 40,5% dei voti, Grigol Vashadze esce sconfitto dalla tornata elettorale.

Salome Zurabishvili, figlia di una famiglia di origini georgiane che dovette scappare in Francia negli anni 20, iniziò la sua carriera politica come ambasciatrice francese in Georgia. Nel 2004, fu nominata Ministra degli Affari Esteri sotto il governo di Mikhail Saakashvili. Dopo poco più di un anno, lasciò il proprio incarico, passando all’opposizione, per forti critiche verso quello che lei definì un “neototalitarismo”. Primo obiettivo del suo programma è creare un equilibrio nei rapporti con la Russia e con l’Europa, facendo affidamento sui suoi legami europei.

Le elezioni si sono svolte in un clima di tensione e polarizzazione dell’opinione pubblica.

L’OSCE e Transparency International, organizzazioni che hanno monitorato le procedure elettorali, sono intervenute, denunciando irregolarità: la campagna elettorale sarebbe stata caratterizzata da intimidazioni, dall’uso di risorse amministrative e di violenza personale. Persino tentativi di corruzione e di acquisto di voti sembrerebbero aver avuto luogo nel periodo precedente al ballottaggio. Queste accuse non hanno fatto altro che incrementare le critiche, tanto che, domenica 2 dicembre, migliaia di persone hanno protestato, ritenendo illegittime e truccate le elezioni. Tuttavia, l’OSCE ha dichiarato che queste criticità non hanno influenzato la validità dei risultati elettorali.

A livello internazionale, molti leaders si sono congratulati per la vittoria di Zurabishvili. Non sono mancati gli elogi dal fronte francese, dove il Ministro degli Esteri ha asserito il desiderio di stringere forti legami con la Georgia e incrementare quella che è già “un’eccellente relazione”.