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Il tema della biodiversità durante la COP14 Si intensifica la cooperazione tra i Paesi ASEAN

Si è conclusa il 29 novembre scorso la Conferenza sulla Biodiversità delle Nazioni Unite, nel contesto della 14° riunione della Conferenza delle Parti (COP14) tenutasi a Sharm El Sheikh, in Egitto. Con la partecipazione dei rappresentanti di più di 190 Paesi, sono stati discussi i progressi raggiunti all’insegna del Piano Strategico Globale per la Biodiversità 2011-2020.

Il 13 novembre è stata presentata dai Paesi ASEAN una dichiarazione congiunta, nella quale si concorda l’intensificazione della cooperazione tra le parti con l’obiettivo di preservare la biodiversità in aree chiave di sviluppo. Sono stati inoltre esortati i singoli Stati firmatari della Convenzione sulla Biodiversità (CBD), guidata da Cristina Pasca Palmer, a fornire risorse finanziarie e tecniche in supporto ai Paesi Asean per affrontare l’inquinamento plastico e per integrare gli sforzi nazionali sulla tutela della biodiversità.

Un grande contributo a tale fine  è dato dal Centro ASEAN per la Biodiversità (ACB). L’ente, istituito nel 2005, con sede a Los Banos, facilita la cooperazione tra Paesi membri e organizzazioni regionali, nazionali ed internazionali, attraverso il coordinamento delle politiche, la gestione delle risorse e delle informazioni sulla biodiversità.

Durante la Conferenza, la direttrice esecutiva dell’ACB, Theresa Mundita S. Lim, ha ammonito i presenti circa i ritmi allarmanti con cui la straordinaria ricchezza di flora e fauna del sudest asiatico stia sfumando, evidenziando la necessità di maggiori sforzi per prevenire il disastro e, soprattutto, l’interconnessione tra la salute dell’ecosistema e quella umana.

Infine, è stata riconfermata la collaborazione tra il segretariato della CBD e l’ACB attraverso un piano di lavoro congiunto. Considerando che i Paesi ASEAN ospitano circa il 18% delle specie totali nel mondo, il 30% delle foreste di mangrovie globali e il 30% delle barriere coralline, è nell’interesse di milioni di persone che dipendono dalle risorse naturali del territorio attuare strategie di protezione su più livelli.

Seppure ci siano stati dei progressi negli ultimi anni grazie all’ACB, come il contributo del Gruppo di Lavoro sulla Conservazione della Natura e della Biodiversità ASEAN, o il Programma Heritage Parks, che promuove una rete regionale e nazionale di aree protette, saranno probabilmente necessari maggiori sforzi per raggiungere un livello soddisfacente di protezione della diversità dell’ecosistema.