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Europa: 7 giorni in 300 parole

BELGIO

3 dicembre. I Ministri dell’Eurogruppo hanno sostenuto la valutazione della Commissione europea sulla programmazione finanziaria italiana per il 2019. La CE si è, inoltre, mostrata incline alla possibilità di giungere al compromesso con lo Stato italiano per scongiurare l’avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo. Il commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici, ha parlato di “progressi” dell’Italia. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha, tuttavia, dichiarato di “non lavorare a un deficit sotto il 2%”.

FRANCIA

4 dicembre. L’Eliseo ha annullato l’incontro fissato con la delegazione moderata dei “gilet gialli” a palazzo Matignon per “motivi di sicurezza”. Il primo ministro francese, Edouard Philippe, ha, tuttavia, annunciato una sospensione, della durata di 6 mesi, degli aumenti delle tasse sui carburanti, con l’intento di bloccare la mobilitazione prevista per sabato 8 dicembre ed evitare che le proteste possano rappresentare un ostacolo al regolare svolgimento dei lavori parlamentari. I rappresentanti del movimento hanno definito tale iniziativa “solo un primo passo”.

LUSSEMBURGO

4 dicembre. L’avvocato generale Manuel Campos SánchezBordona ha emesso il proprio parere non vincolante sull’articolo 50 del Trattato sull’Unione europea (TUE) affermando che sarebbe possibile “la revoca unilaterale della notifica dell’intenzione di ritirarsi dall’Ue” consentendo al diritto dello Stato membro di mettere in pratica “tale possibilità fino alla conclusione formale dell’accordo di recesso”. Il caso era stato portato davanti alla Corte di giustizia dell’Unione Europea da politici scozzesi contrari alla Brexit.  

POLONIA

3 dicembre. Iniziata, a Katowice, la COP 24, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima che avrà luogo in Polonia fino al 14 dicembre. Con la partecipazione di circa 200 Paesi il Summit vorrebbe concretizzare gli impegni assunti da quasi tutti dai leader internazionali, nel corso dell’ultima conferenza ONU sul clima svoltasi a Parigi nel 2015. L’obiettivo principale dell’incontro è agire per il contenimento del riscaldamento globale entro i 2 ℃.

REGNO UNITO

4 dicembre. Avviato, presso il Parlamento di Westminster, il dibattito sull’intesa raggiunta in merito alle modalità di uscita dall’Unione Europea da parte del Regno Unito. La discussione si protrarrà per 5 giorni, prima della votazione finale prevista per l’11 dicembre, e prevede la presentazione di emendamenti all’intesa siglata con i 27 Paesi dell’UE. Nel corso della prima seduta, la Camera dei Comuni ha approvato una mozione di censura contro il governo e un emendamento che rafforzerebbe i poteri parlamentari in caso di rigetto dell’accordo.  

A cura di Federica Cannata

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