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Africa: 7 giorni in 300 parole

AFRICA

2 dicembre. Iniziata la 24th Conference of the Parties (COP24) nell’ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in programma fino al 14 dicembre. Secondo alcuni esperti, la speranza dei Paesi africani sarebbe quella di essere facilitati nella gestione dell’impatto del cambiamento climatico, riducendone, così, il più velocemente possibile gli effetti negativi a livello socio-economico. Durante la COP16, i developed countries avevano concordato di stanziare 100 miliardi di dollari entro il 2020 a favore dei Paesi in via di sviluppo colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. Il raggiungimento di tale obiettivo appare, tuttavia, lontano.  

ANGOLA

3 dicembre. Il governo dell’Angola ha espresso la volontà di stabilire una solida partnership con il governo norvegese, al fine di creare un piano nazionale di esplorazione delle risorse marittime del Paese africano. Il Ministro dell’Ambiente ha, infatti, ribadito che la lunga esperienza norvegese nel settore ittico e in quello delle piattaforme petrolifere, rappresentano un aspetto fondamentale nella cooperazione tra i due Paesi.

NIGERIA

5 dicembre. Un recente rapporto delle Nazioni Unite ha affermato che circa 124 milioni di persone, in 51 Paesi, hanno sperimentato gravi crisi di sicurezza alimentare nel corso del 2017. In particolare, secondo il World Humanitarian Data and Trends 2018, in cima alla lista vi sarebbe collocata la Nigeria. In accordo con i dati raccolti dagli esperti, sarebbero almeno 35.000 i bambini, al di sotto dei 5 anni, affetti da malnutrizione nel Paese. 87.000, invece, sarebbe il totale delle persone che vivono al di sotto della soglia di povertà.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

5 dicembre. L’epidemia di Ebola continua ad espandersi in Congo, raggiungendo anche la regione di Beni, parte orientale del Paese Il Journal of the American Association ha pubblicato il parere di un gruppo di esperti, i quali hanno definito il susseguirsi di tali eventi come “la seconda epidemia di Ebola più grave della storia”, sollecitando la comunità internazionale ad investire più risorse per arginare il fenomeno. Attualmente si ritiene che il virus sia stato contratto da più di 440 persone, causandone la morte di oltre 250.

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