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Si riaccende la tensione tra Russia e Ucraina Navi ucraine attaccate e sequestrate nel mare di Azov

Nella mattina del 25 novembre scorso, si è riaccesa la tensione tra Russia e Ucraina: la Guardia costiera russa ha speronato un rimorchiatore ucraino che accompagnava due navi militari dirette a Mariupol, uno dei principali porti ucraini che affaccia sul mare di Azov. Le imbarcazioni ucraine stavano per attraversare lo stretto di Kerch quando sono state intercettate dalla Marina russa, che ha aperto fuoco contro di loro.

Dopo lo scontro, le navi sono state sequestrate e scortate fino al porto di Kerch.

In base a un trattato del 2003 stipulato dai due Paesi, lo stretto di Kerch e il Mare di Azov sono definiti acque territoriali condivise. Ma, a seguito dell’annessione della Crimea, la Russia esercita un rigido controllo sul traffico navale, considerandole come proprie acque territoriali.

Secondo alcuni analisti, le azioni russe possono essere considerate come un blocco economico.

A seguito dello scontro, i due Paesi si sono accusati a vicenda.

Kiev considera lo scontro come una diretta aggressione, poiché le navi stavano effettuando un trasferimento programmato e comunicato con largo anticipo. Invece, il Servizio di Sicurezza Federale russo (FSB) ha dichiarato che le navi, senza aver comunicato le loro intenzioni, erano “entrate in un’area temporaneamente chiusa delle acque territoriali russe”.

Il Cremlino ritiene che l’Ucraina abbia provocato volontariamente la Marina russa.

Dopo aver convocato d’urgenza il Consiglio militare, durante il quale ha dichiarato che l’Ucraina è stata vittima di un’aggressione pianificata, il presidente Poroshenko ha proposto al Parlamento d’introdurre la legge marziale che comporta una limitazione di alcune libertà e la concessione di poteri straordinari al governo. Il parlamento ucraino ha approvato la legge marziale, ma ne ha dimezzato la durata e limitato l’efficacia territoriale; la legge sarà in vigore solamente nelle regioni confinanti con la Russia.

Si è trattato del primo scontro diretto tra Mosca e Kiev da quando la Crimea, nel 2014, è stata annessa alla Russia. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU si è riunito in una sessione straordinaria: il Segretario dell’ONU Guterres ha invitato le parti a prendere provvedimenti volti a contenere l’incidente e a ridurre le tensioni. L’Alto rappresentante della politica estera Ue Mogherini ha dichiarato che “la situazione del mar di Azov dimostra come le tensioni e l’instabilità possano alimentarsi quando non si rispettano le norme basilari di cooperazione internazionale”.

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