Segretario                                 logo                                 Folco

Home     Redazione     Msoi Torino     Archivio



Australia: revoca della cittadinanza ai terroristi Il governo propone l'emendamento del Citizenship Act

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha messo in agenda una serie di provvedimenti nell’ambito della lotta al terrorismo. “Quelli che commettono atti di terrorismo hanno rigettato tutto ciò in cui questo Paese crede”, ha dichiarato Morrison giovedì 22 novembre, durante una conferenza stampa a Sydney. L’esecutivo ha espresso l’intenzione di promuovere nuove leggi per rendere più semplice la revoca della cittadinanza australiana e l’espulsione di tutti coloro accusati di aver commesso atti di natura terroristica.

La decisione nasce in un contesto di tensione tra l’esecutivo conservatore e la comunità musulmana. Morrison ha infatti dichiarato che i leader musulmani hanno una “responsabilità particolare” nel prevenire atti di violenza commessi in nome dell’Islam. Responsabilità che si applicherebbe quindi all’escalation di violenza delle ultime settimane. Infatti, il 20 novembre, sono stati arrestati tre cittadini australiani di origine turca nel corso dell’organizzazione di una sparatoria di massa a Melbourne. Meno di due settimane prima, un uomo di origini somale ha accoltellato tre persone, uccidendone una. Le autorità hanno dichiarato che tutti e quattro gli uomini erano ispirati dalla propaganda del sedicente Stato Islamico e hanno classificato tali atti come “terroristici”.

In risposta, i leader musulmani hanno boicottato un incontro organizzato dal primo ministro. In una lettera aperta, si sono dichiarati “preoccupati e contrariati” dalle sue recenti affermazioni. “In questo modo – aggiungono si sostiene che l’intera comunità sia colpevole degli atti criminali commessi da singoli individui. Queste affermazioni non portano a nulla, se non all’allontanamento di grandi segmenti della comunità musulmana dal Paese”.

Il Citizenship Act, in vigore dal 2007, consente di revocare la cittadinanza australiana ai condannati ad almeno 6 anni di prigione per terrorismo e solo quando in possesso di una doppia cittadinanza. Morrison ha definito questi limiti “non realistici”, e mira a rendere possibile la revoca anche nel caso in cui un individuo accusato di terrorismo abbia la possibilità di ottenere la cittadinanza in un altro Stato in virtù della nazionalità dei suoi genitori o nonni. Il governo intendeva presentare la proposta di emendamento durante l’ultima sessione parlamentare dell’anno, apertasi lunedì 26 novembre scorso, ma a seguito di alcune modifiche dell’ultimo minuto, probabilmente volute da Turnbull, i laburisti hanno chiesto e ottenuto una dilazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *