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Salih in visita a Teheran Discussi gli accordi commerciali nonostante le sanzioni

Sabato 17 novembre il presidente iracheno Barham Salih si è recato per la prima volta in visita ufficiale in Iran, dove ha incontrato il suo omologo, il presidente Hassan Rouhani.

Durante l’incontro, i due leader avrebbero discusso principalmente di questioni economiche, soprattutto concernenti il commercio di energia elettrica e il petrolio, sino ad annunciare la creazione in futuro di un’area di libero scambio sul confine tra i due Paesi.

Inoltre, si sarebbe parlato di incrementare la cooperazione e favorire gli scambi commerciali, potenziando i collegamenti ferroviari.

Il giorno precedente al meeting, Rouhani ha detto di aver intenzione di aumentare il fatturato del commercio tra le due nazioni per arrivare a circa $20 miliardi, superando così gli attuali $12.

In una conferenza stampa tenutasi lo stesso giorno, Salih ha affermato di “tenere alla relazione con l’Iran” e che è necessario “trovare un nuovo sistema regionale”, nel quale l’Iran possa rivestire un ruolo di rilievo.

Tali dichiarazioni giungono in un momento molto delicato non solo per Teheran, che deve fare i conti con le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, ma anche per Baghdad, che dal 2003 si trova sotto l’indiretta influenza del più potente vicino.

Salih ha voluto intraprendere un viaggio istituzionale, cominciato un mese fa, che lo ha visto visitare diversi paesi del Golfo, passando però anche per Teheran: lo scopo del Presidente sarebbe proprio quello di migliorare quanto più possibile le relazioni politiche e commerciali con gli Stati della regione, incluso il vicino Iran.

L’Iraq, infatti, ha un’economia strettamente legata a quella iraniana, essendo il secondo mercato di riferimento per lo stesso dopo quello cinese. I principali beni di importazione sono sia prodotti alimentari e agricoli che energia elettrica e gas naturale.

Per questo motivo, una settimana fa il presidente iracheno aveva chiesto a Washington di permettere al suo governo di continuare a commerciare con l’Iran nonostante le sanzioni, permesso che però è stato accordato soltanto per un periodo limitato di 45 giorni.

La situazione economica irachena è attualmente anche aggravata dal costo della ricostruzione delle infrastrutture nelle città precedentemente occupate dal Daesh, allontanato anche grazie alle milizie iraniane. Alla luce di ciò, è evidente che per Baghdad stringere un’alleanza più solida con il vicino appaia in questo momento storico di fondamentale importanza.