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#insideoutabaya: la protesta delle donne saudite Nuove proteste contro l’obbligo di indossare il velo in pubblico

In una Arabia Saudita in cui sembra che, sul piano dei diritti, qualcosa si stia muovendo, ancora una volta le grandi protagoniste del cambiamento sono le donne, costrette da una cultura e una società che impedisce loro di esprimersi in piena libertà e sicurezza.

È un corso storico che attraversa i secoli quello dei diritti delle donne: ovunque si guardi, nella storia di qualsivoglia Paese del mondo, c’è stato un momento in cui donne coraggiose hanno deciso di volere qualcosa di più, qualcosa di certo, qualcosa che le rendesse esseri umani prima che donne.

A piccoli, anzi, microscopici passi (come è normale che sia per ogni cambiamento sociale che si rispetti), anche l’Arabia Saudita sembra volersi modernizzare, da più punti di vista.

La riforma che ha concesso alle donne di mettersi alla guida degli autoveicoli è stata un notevole passo avanti, che fino a poco tempo fa non sarebbe stato possibile; ma a parte questa piccola vittoria, per le donne saudite rimangono tanti altri diritti mai posseduti o mai rispettati, e tra questi c’è senz’altro la libertà di scelta nell’abbigliamento.

Per la cultura islamica più conservatrice, infatti, le donne devono indossare indumenti che coprano quasi totalmente il loro corpo: l’abaya è uno di questi: una tunica nera che lascia scoperti solo piedi, mani e viso.

Secondo il principe ereditario Mohammed Bin Salman, in un’intervista alla CBS, “Le leggi sono molto chiare e sono scritte nella Sharia: le donne devono indossare un abbigliamento rispettoso e decente, come gli uomini, […] ma questo non significa specificatamente che devono usare l’abaya nero. Sta alle donne decidere qual è l’abbigliamento decente e rispettoso”.

Molte donne ripongono le loro speranze nel principe ereditario, il quale, a dispetto dell’atteggiamento autoritario suggerito dalle misure da lui ordinate più o meno clandestinamente per eliminare avversari e detrattori, fino ad oggi ha dimostrato in diverse occasioni la predisposizione a voler modernizzare e riformare il suo Regno.

Sui social è nata quindi  una vera e propria protesta. Moltissime donne saudite hanno pubblicato fotografie con l’abaya indossato al contrario, seguito dell’hashtag #insideoutabaya, simbolo della voglia di libertà, ma soprattutto della sicurezza di poter indossare un qualsiasi capo senza essere insultate o picchiate dagli uomini in strada, come è già accaduto in passato.