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Il rush iniziale I candidati alle presidenziali svelano i loro programmi e la tensione sfiora la violenza


Ad Abuja l’atmosfera è già incandescente, nonostante manchino circa tre mesi alle prossime elezioni presidenziali. Tra domenica e lunedì i due candidati maggiormente accreditati, l’attuale presidente Muhammadu Buhari, del gruppo All Progressives Congress (APC), e Atiku Abubakar, del Peoples Democratic Party (PDP), hanno rivelato i punti dei rispettivi programmi.

Il primo mira all’elaborazione di un piano anticorruzione, sulla scia di quanto fatto nel mandato che sta per concludersi, ma i suoi rivali non si sono dispensati dall’insinuare che la strenua lotta alla corruzione celi l’obiettivo di affossare i suoi rivali.

Il secondo punta invece alla crescita economica del Paese, al centro di accese critiche nei confronti dell’attuale Presidente, accusato di dedicarvi scarsa attenzione. Il programma economico del principale candidato di opposizione, nonché la sua intera campagna elettorale, sembrano ruotare intorno al petrolio. Infatti, dedicati all’oro nero sono 3: indizione di gare d’appalto per l’assegnazione di blocchi petroliferi, privatizzazione delle raffinerie dello Stato ed emissione di licenze per investire in nuove raffinerie.

La nota dolente del programma di Abubakar è che se questo venisse attuato, l’economia della Nigeria resterebbe ancorata alla produzione e vendita di petrolio, che continua a costituire la prima fonte di ricchezza del Paese, nonostante le ormai numerose promesse inadempiute sulla diversificazione economica.

E proprio alla diversificazione sembra ambire Buhari, che propone la creazione di nuovi posti di lavoro non legati alle raffinerie, facilitazioni nell’accesso al credito per imprenditori e artigiani ed investimenti nell’istruzione, che includono la messa a norma degli edifici scolastici e la fissazione di programmi di insegnamento specificamente incentrati sulle scienze, sulla matematica e sulla tecnologia. Non si hanno tuttavia notizie circa le coperture per la realizzazione del programma del Presidente.

Il governo, infine, sta affrontando una vicenda che potrebbe minare la rielezione del suo attuale vertice. Domenica 12 novembre, l’avversario di Buhari è stato fermato all’aeroporto di Abuja, dove gli sono stati confiscati alcuni documenti del programma elettorale. Sebbene la campagna sia appena iniziata, è evidente che i due politici saranno i veri protagonisti della campagna, a dispetto delle 78 candidature presentate.

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