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Tra tradizione e innovazione, Pam Panorama punta all’espansione all’estero La catena di supermercati italiana svela i piani di sviluppo inediti e guarda oltreconfine

Pam Panorama, società del gruppo Pam che proprio in questi giorni d’autunno taglia il traguardo dei 60 anni di attività, ha da poco svelato i propri piani di sviluppo strategici per i prossimi due anni, che si preannunciano piuttosto impegnativi.

Crescita dell’area food, raddoppio dei punti vendita di piccola e media superficie in Italia e debutto dell’insegna in Europa. Sono questi i principali obiettivi che l’amministratore delegato del gruppo, Gianpietro Corbari, ha presentato alla stampa a Milano la settimana scorsa.

Se oggi, infatti, il gruppo conta già oltre 1.000 punti vendita di diversa metratura solo in Italia – in cui, nel 2017, il comparto food rappresentava il 94% dei 2,4 miliardi di euro di fatturato -, entro il 2020 esso punta ad arrivare al 98%.

La ricetta del successo fin qui ottenuto e dello sviluppo nel futuro prossimo si fonda sugli investimenti nello sviluppo della rete, ai quali Pam Panorama conta di dedicare risorse importanti: dei 120 milioni di euro pianificati fino al 2020, circa la metà sarà destinata alle nuove aperture, mentre i restanti 60 milioni saranno investiti in tecnologia (sviluppo applicazioni online) e in ristrutturazioni dei punti vendita esistenti.

In particolare, Pam Panorama sta già ora lavorando a un nuovo format per gli ipermercati più grandi che sarà pronto entro settembre 2019, a partire da una semplice ristrutturazione: avranno una superficie di vendita inferiore e saranno integrati con l’e-commerce, mentre lo spazio libero verrà sfruttato per le produzioni dell’azienda con l’obiettivo di servire tutta la rete.

Naturalmente, gli impegni della catena si stanno concentrando anche sull’e-commerce, che attualmente non rappresenta soltanto l’1% del fatturato totale del gruppo, ma è destinato senz’altro ad aumentare nei prossimi mesi. Infatti, a settembre 2017 Pam Panorama ha inaugurato a Milano un’inedita business partnership con Amazon, che propone ai consumatori una gamma di oltre 8.000 prodotti che vengono consegnati a domicilio entro un’ora dall’ordine a un costo aggiuntivo di € 7,99 o in una finestra a scelta di due ore senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50 euro. Il successo riscosso dall’iniziativa ha permesso di estendere il servizio anche a Roma, ed è probabile che nel medio termine anche altre grandi città potranno beneficiare della nuova partnership.

Per l’espansione all’estero, che sarà graduale e partirà dall’Europa, il programma di Pam Panorama è semplice: il piano prevede l’ingresso nei mercati esteri dapprima attraverso una piattaforma online, seguita, a breve, da punti vendita di piccole dimensioni che mirano a rappresentare il meglio dell’italianità quanto a varietà e qualità dei prodotti esposti. Il format dei grandi ipermercati, infatti, sviluppatosi negli Stati Uniti negli anni Cinquanta del secolo scorso, secondo Corbari non rappresenta affatto la strategia vincente per promuovere il settore agroalimentare all’estero, poiché essi sarebbero incapaci di attrarre l’attenzione del consumatore.

Il connubio tra tradizione e innovazione è, quindi, l’idea alla base della strategia attuale di Pam Panorama, che finora ha portato i suoi frutti e certamente, visti i buoni presupposti, è difficile pensare che non abbia successo anche in futuro.